Addio ai supermercati “h 24”. A Torino Carrefour sta riducendo gli orari di apertura di diversi , rivedendo il modello dei punti vendita aperti tutto il giorno. Dietro la scelta della nuova proprietà, NewPrinces Group, ci sono i costi di gestione, la sicurezza dei dipendenti e il numero ridotto di clienti nelle ore notturne. I nuovi orari dei Carrefour di TorinoIl cambiamento è già visibile in diversi quartieri. Nel Carrefour di corso Monte Cucco le porte chiudono all’una di notte e riaprono alle 7 del mattino. In corso Turati si può fare la spesa fino a mezzanotte, mentre i punti vendita di corso Rosselli, via Madama Cristina, nel quartiere San Salvario, e via Stradella, nella zona nord della città, abbassano le saracinesche alle 22. Gli orari restano più lunghi rispetto a quelli tradizionali di molti supermercati, ma viene meno l’apertura continua durante tutta la notte.Perché Carrefour ha deciso di chiudere di notteLa decisione arriva dopo il passaggio della rete italiana di Carrefour sotto il controllo di NewPrinces Group. I supermercati sono destinati progressivamente a cambiare insegna e tornare allo storico marchio GS. Nel frattempo la nuova proprietà ha cominciato a rivedere anche l’organizzazione dei singoli punti vendita.A spiegare la scelta è Angelo Mastrolia, il presidente di NewPrinces. L’azienda ha valutato innanzitutto i problemi legati alla sicurezza dei lavoratori, già segnalati dai sindacati, ma anche la domanda effettiva nelle diverse zone della città. Tenere aperto un supermercato per tutta la notte comporta infatti spese di personale, energia e sicurezza che devono essere confrontate con il numero di clienti che entrano tra la mezzanotte e le prime ore del mattino. L’obiettivo, spiega Mastrolia, è quindi «rimodellare la nostra offerta» sulla base delle esigenze dei singoli quartieri.Il primo Carrefour h24 era proprio a TorinoSecondo Luca Sanna, segretario generale aggiunto della UilTucs Piemonte, proprio il Carrefour di corso Monte Cucco fu il primo supermercato della catena in Italia a sperimentare l’apertura 24 ore su 24, anche per la vicinanza con l’ospedale Martini. Il modello si diffuse poi ad altri punti vendita dopo la liberalizzazione degli orari commerciali.Ora il sindacato vede con favore il cambiamento, a condizione che la riduzione degli orari non comporti tagli al personale. Secondo Sanna, la valutazione alla base della scelta sarebbe soprattutto economica: tra dipendenti, riscaldamento, elettricità e vigilanza, nelle ore notturne i costi rischiano di superare gli incassi. «Ci auguriamo che la scelta di non aprire di notte segni l’inizio di una riflessione più ampia in tutto il settore della grande distribuzione, superando il modello che ha mostrato tutti i suoi limiti, comprese le aperture domenicali», conclude Sanna.L'articolo Carrefour riduce gli orari a Torino: meno supermercati aperti h24. Ecco cosa cambia proviene da Open.