Il calcio rende l’ultimo omaggio a Sandro Mazzola: ecco chi era presente al funerale a Sant’Ambrogio

Wait 5 sec.

Lun, 21 Set 2026L’ultimo saluto a Sandro Mazzola in basilica: presenti i protagonisti della Grande Inter, i vertici del calcio italiano e le istituzioni.DiAnna BottonCondividi l'articolo(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)Milano, oggi 21 settembre, si è fermata per l’ultimo saluto a Sandro Mazzola. Nel giorno del lutto cittadino proclamato per la scomparsa dello storico capitano dell’Inter, la basilica di Sant’Ambrogio ha accolto in occasione dei funerali, familiari, amici, ex compagni e rappresentanti del mondo del calcio e delle istituzioni.Il feretro è arrivato poco prima delle 15, accompagnato da un mazzo di rose bianche e dalla maglia numero 8. Ad attenderlo, all’esterno della basilica, un lungo applauso dei tifosi presenti, che hanno salutato Mazzola al grido di «Grazie capitano».I funerali hanno riunito numerosi protagonisti della storia dell’Inter e del calcio italiano.Tra i presenti Giuseppe Bergomi, Francesco Toldo, Ivan Ramiro Cordoba, Esteban Cambiasso e Sebastien Frey. In basilica anche Aristide Guarneri e Gianfranco Bedin, compagni di Mazzola nella Grande Inter e nella Nazionale italiana.Presenti anche Javier Zanetti, storico capitano nerazzurro e oggi vicepresidente del club, il presidente dell’Inter Beppe Marotta e una delegazione del settore giovanile.Tra le autorità e i rappresentanti delle istituzioni sportive hanno partecipato il presidente della Figc Giovanni Malagò, il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli e il vicesegretario generale della Uefa Giorgio Marchetti. Presente inoltre il sindaco di Milano Giuseppe Sala.A Sant’Ambrogio sono arrivati anche il presidente del Milan Paolo Scaroni, il presidente del Torino Urbano Cairo, l’amministratore delegato della Juventus Giovanni Carnevali e il direttore sportivo bianconero Frederic Massara. Presente anche Marco Branca, ex direttore sportivo dell’Inter.In prima fila Massimo Moratti, accompagnato dal figlio Angelo Mario. Presenti inoltre Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto, e Leo Picchi, figlio di Armando Picchi, altro storico protagonista della Grande Inter scomparso nel 1971.«È una leggenda che se ne va, un personaggio che ha generato tante emozioni», ha detto Beppe Marotta ricordando Mazzola. Il presidente nerazzurro ha sottolineato anche la responsabilità dell’Inter nel custodire l’eredità lasciata dall’ex capitano e trasmetterla alle nuove generazioni. «Il dovere principale è preservare i valori che questa memoria contiene e che dobbiamo trasmettere ai nostri ragazzi, anche a quelli del nostro settore giovanile. Sandro ha impersonato questi valori, che sono molto importanti per la vita futura dei nostri ragazzi».Al termine della cerimonia è stata letta una lettera di Massimo Moratti. Un messaggio rivolto idealmente a Mazzola e ai protagonisti della squadra che negli anni Sessanta ha segnato la storia dell’Inter: «Raggiungi i campioni della Grande Inter, del cui prestigio godiamo ancora adesso. Troverai la pace dopo una vita tanto intensa e noi non ti scorderemo mai».Cosa che non faranno i ‘suoi’ tifosi, che all’uscita del feretro dalla basilica hanno recitato in suo onore la mitica ‘formazione-filastrocca‘ della Grande Inter di Helenio Herrera, riuscita a incantare il mondo negli anni Sessanta:«Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso».Accompagnando, con un boato, il nome di Mazzola.L’ultimo saluto terreno a una leggenda. Perché in fondo, come sussurrava un papà a suo figlio, «il numero otto è solo l’infinito che si è alzato in piedi».Developed by 3x1010