Chico Forti, la svolta: il Tribunale concede la semilibertà

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Chico Forti, il trentino di 67 anni condannato all’ergastolo per un omicidio commesso negli Stati Uniti, ha ottenuto la semilibertà. La decisione arriva dal tribunale di sorveglianza di Venezia, competente per il detenuto che si trova nel carcere di Montorio, a Verona. Il provvedimento cambia le condizioni della sua permanenza fuori dalla struttura: Forti potrà trascorrere all’esterno le ore diurne e dovrà rientrare in carcere durante la notte. La vicenda riguarda la sua detenzione negli Usa e poi in Italia, le autorizzazioni già ottenute per il lavoro e la nuova udienza fissata per la richiesta di libertà condizionata.La nuova misura e le ore fuori dal carcerePrima della semilibertà, Forti poteva lasciare il carcere per 40 ore alla settimana. L’autorizzazione era legata al lavoro in un’azienda agricola. Con il nuovo provvedimento, invece, potrà uscire ogni giorno dalla casa circondariale di Montorio e rientrare soltanto nelle ore notturne. La semilibertà gli permette quindi di passare fuori dall’istituto l’intera giornata, nel rispetto dell’obbligo di rientro serale. La misura non equivale alla libertà piena: Forti resta sottoposto alle condizioni stabilite dal tribunale di sorveglianza.Tra gli effetti della decisione c’è anche la possibilità per Forti di andare a Trento per fare visita alla madre anziana. Forti è originario del Trentino e, durante la detenzione, il suo caso ha mantenuto un forte legame con il territorio. La semilibertà consente gli spostamenti nelle ore diurne, mentre resta previsto il rientro nel carcere veronese di Montorio per la notte. La sua permanenza in Italia è iniziata dopo il trasferimento dagli Stati Uniti, dove aveva trascorso gran parte della pena.La condanna negli Stati Uniti e il rientro in ItaliaForti è stato condannato all’ergastolo per un omicidio avvenuto negli Stati Uniti nel 1998. È in carcere dal 1999. Ha scontato 25 anni di detenzione negli Usa prima di rientrare in Italia nel 2024. Dopo il trasferimento, è stato detenuto a Montorio, nel territorio di Verona. Il tribunale di sorveglianza di Venezia segue ora le richieste che riguardano le misure alternative e le condizioni della sua detenzione. La concessione della semilibertà arriva dopo l’autorizzazione alle uscite per lavorare.La richiesta di libertà condizionata respinta nel 2025Forti aveva già presentato una richiesta di libertà condizionata nel settembre 2025. I giudici avevano respinto quella domanda. La semilibertà è una misura diversa dalla libertà condizionata: permette al detenuto di uscire dal carcere in base alle regole fissate, ma impone il rientro nella struttura. Nel caso di Forti, il passaggio precedente era costituito dalle 40 ore settimanali fuori dal carcere per l’attività nell’azienda agricola. Ora le uscite riguardano tutte le giornate, con il rientro previsto la sera.È già in calendario per il 24 febbraio una nuova udienza sulla richiesta di libertà condizionata di Chico Forti. La notizia della concessione della semilibertà è stata resa nota dal Comitato “Una Chance per Chico”, associazione formata da amici, familiari e sostenitori di Forti. Il gruppo porta avanti da anni una campagna in suo sostegno. La decisione del tribunale di sorveglianza di Venezia stabilisce intanto il nuovo regime di semilibertà: Forti potrà stare fuori dal carcere di Montorio nelle ore diurne e dovrà tornarvi per la notte.L'articolo Chico Forti, la svolta: il Tribunale concede la semilibertà proviene da Nicolaporro.it.