Innovazione, ricerca e sviluppo, sostenibilità: sono i pilastri su cui l’Italia e l’Europa devono puntare per rafforzare la competitività della propria industria farmaceutica e non perdere ulteriore terreno nella competizione coi colossi Cina e Stati Uniti. Lo stabilimento Sanofi di Anagni ha ospitato l’incontro ‘Innovazione e sostenibilità per guidare le sfide dell’industria e della salute del futuro’. Una fase critica “L’Italia si trova in una fase critica di competitività globale: da una parte abbiamo gli Stati Uniti che spingono per una maggiore sovranità nella farmaceutica con politiche come il Most favoured nation, dall’altra la Cina che nel 2026 diventerà il primo Paese al mondo per ricerca clinica di fase 1”, ammette il padrone di casa Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia e Malta. L’appello all’EuropaMa per rafforzare l’industria farmaceutica, “l’Europa deve comprendere quali sono le leve della competitività, qual è il valore della ricerca e come tutelare l’ambiente in un modo che sia sostenibile anche per le imprese”, fa notare Cattani. “L’Europa è sempre più fanalino di coda. Il Pil Ue cresce dell’1% contro il 5% della Cina”, aggiunge il numero uno di Sanofi Italia e di Farmindustria. Farmaceutica comparto strategicoPer il ministro della Salute Orazio Schillaci, che affida a una lettera il suo messaggio, “la farmaceutica è un comparto strategico per l’Italia. Innovazione e sviluppo industriale devono procedere insieme in un quadro di regole chiare e di dialogo tra istituzioni e imprese. La nostra nazione – prosegue – dispone di competenze e di una solida base produttiva che dobbiamo continuare a valorizzare”. “Competitività ormai vuol dire lotta per la sopravvivenza”, sottolinea il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. “La partita si gioca sull’innovazione. Dobbiamo porre in essere delle politiche che mettano al centro la persona e proteggano ricerca e sviluppo del comparto”. L’evoluzione del sito Sanofi di Anagni L’evento è però anche l’occasione per mettere a fuoco l’evoluzione del sito di Anagni, attivo dal 1973 e storicamente specializzato nella produzione di farmaci sterili iniettabili in forma liquida e liofilizzata. Da qualche anno lo stabilimento sta affrontando una trasformazione orientata alla produzione di farmaci biologici e di terapie enzimatiche sostitutive per le malattie rare da accumulo lisosomiale. Negli ultimi mesi, inoltre, sono state completate le procedure per la produzione del vaccino Haemophilus Influenzae di tipo B. “Nei prossimi anni completeremo il passaggio ai prodotti biologici e vaccini”, conferma Daniele Scorretti, Biovax Api manager del sito di Anagni di Sanofi. “Continueremo a lavorare sui nostri quattro pilastri fondamentali: la qualità, le persone, la sostenibilità e la digitalizzazione”. Questo articolo Innovazione e sviluppo, la ricetta della farmaceutica per rimanere competitivi proviene da LaPresse