«Qui nessun* è stranier*», la polizia rimuove lo striscione contro il decreto sugli alunni stranieri a Genova. Scoppia il caso e la questura fa dietrofront

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«Qui nessun* è stranier*». Lo avevano scritto i bambini della scuola primaria Daneo di Genova e i genitori lo avevano appeso al cancello dell’istituto. Venerdì mattina, durante l’ingresso degli alunni, due poliziotti in borghese lo hanno rimosso. Il cartello è stato poi restituito e rimesso al suo posto. Lo striscione era una presa di posizione contro il decreto scuola approvato il 24 settembre dal Consiglio dei ministri che introduce un limite del 30% nelle classi prime per gli studenti con cittadinanza non italiana che non conoscono bene la lingua.Lo striscione tolto durante l’ingresso a scuolaSono circa le 8.30 quando gli agenti arrivano alla Daneo, nel centro storico di Genova. La loro presenza, spiegherà poi la Questura, nasce da una segnalazione arrivata dalla sala operativa della Polizia locale. I due sono in abiti civili e staccano lo striscione dalla cancellata.Genitori e insegnanti chiedono spiegazioni. Nella testimonianza inviata via Pec alla Questura raccontano che i due uomini si sono «arrampicati sul cancello mentre bambini e maestri stavano entrando» e che, interpellati dai presenti, hanno detto di appartenere alla Polizia di Stato. «Questo è bullismo», accusa Chiara Piccardo, madre di due alunni della Daneo. «Il cartello lo avevamo preparato ieri, con docenti e bambini». L’insegnante Cinzia Pennati, da 32 anni nella scuola, racconta invece che il lavoro era stato fatto con gli alunni in più lingue: «Come facciamo a spiegare ai bambini che tutto il lavoro che abbiamo fatto è stato strappato? E perché, per cosa?».La Questura: «Rimozione d’iniziativa»La versione ufficiale arriva in mattinata. La Questura riferisce che personale impegnato nel normale controllo del territorio in abiti civili ha proceduto «d’iniziativa alla rimozione» dello striscione. Dopo aver verificato che era stato collocato dai genitori degli alunni, gli agenti lo hanno riconsegnato. La questora Silvia Burdese ha disposto «immediati approfondimenti interni sulle ragioni dell’intervento». Secondo la ricostruzione di Repubblica, inizialmente lo striscione sarebbe stato considerato da uno degli agenti un’affissione esterna, non riconducibile alla scuola e alle famiglie. Dopo le proteste dei presenti e i chiarimenti con la Questura, il cartello è tornato sul cancello.La sindaca alla scuola DaneoSalis alla Daneo: «La decisione non è partita dalla Questura»Alla Daneo arriva anche la sindaca Silvia Salis, che incontra i genitori e parla con gli alunni. «Il gesto ha spaventato i bambini. Abbiamo chiesto chiarimenti in Questura e la decisione di rimuovere lo striscione non è partita da loro», dice. Salis racconta che alcuni studenti le hanno detto di voler scrivere alla presidente del Consiglio e al presidente della Repubblica perché contrari a quanto stanno sentendo sul decreto scuola: «Loro vogliono dire che la scuola deve rimanere per tutte e tutti».Sulla vicenda intervengono anche esponenti delle opposizioni. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato Luca Pirondini annuncia un’interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti su chi abbia deciso la rimozione dello striscione e per quali ragioni.L'articolo «Qui nessun* è stranier*», la polizia rimuove lo striscione contro il decreto sugli alunni stranieri a Genova. Scoppia il caso e la questura fa dietrofront proviene da Open.