Ven, 25 Set 2026Il club inglese sarebbe stato ritenuto responsabile su 114 delle 115 contestazioni mosse dalla Premier League. Le sanzioni devono ancora essere definite: ecco cosa rischia.DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Carl Recine/Getty Images)Il Manchester City è stato giudicato colpevole per quasi tutte le violazioni contestate dalla Premier League nell’ambito del lungo procedimento sulle presunte irregolarità finanziarie del club. Secondo quanto riportato da The Athletic, che cita fonti informate sulla vicenda e rimaste anonime perché non autorizzate a parlarne pubblicamente, il City sarebbe stato riconosciuto responsabile su 114 delle 115 accuse.Le sanzioni non sono ancora state determinate e, sempre secondo il quotidiano britannico, tutte le possibilità previste dal regolamento restano sul tavolo. Il Manchester City dovrebbe inoltre presentare ricorso contro la decisione.Un portavoce del club ha spiegato a The Athletic che «il procedimento della Premier League è ancora in corso, con elementi significativi ancora da completare e soggetti a stretta riservatezza». Il City ha ribadito quindi la posizione già espressa nel febbraio 2023, quando aveva accolto con sorpresa le accuse e sostenuto di disporre di un «corpo completo di prove inconfutabili» a sostegno della propria posizione.«Il club ha rispettato diligentemente il giusto processo per otto anni, sulla base dell’aspettativa che il consiglio e l’esecutivo della Premier League agissero come regolatore indipendente, imparziale ed equo, libero da influenze di parte», ha aggiunto il portavoce.Manchester City, da dove nascono le 115 accuseIl procedimento nasce dall’indagine aperta dopo la pubblicazione, nel novembre 2018, da parte del settimanale tedesco Der Spiegel di una serie di documenti finanziari riservati relativi al Manchester City. La Premier League aveva successivamente accusato il club di non avere fornito informazioni finanziarie accurate, di avere omesso dettagli relativi ai pagamenti effettuati a calciatori e allenatori e di avere violato sia le regole UEFA sul Fair Play Finanziario sia quelle della Premier League sulla redditività e sostenibilità finanziaria, le cosiddette PSR.Le presunte violazioni riguardavano principalmente il periodo compreso tra il 2009 e il 2018. Il club ha sempre negato ogni illecito. Una vicenda analoga aveva già coinvolto il City sul fronte UEFA. Nel febbraio 2020 il massimo organismo calcistico europeo aveva escluso il club dalle proprie competizioni per due stagioni e imposto una multa da 30 milioni di euro. Cinque mesi più tardi, tuttavia, il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna aveva annullato il divieto, ritenendo alcune contestazioni non dimostrate e altre prescritte.Il City era stato comunque ritenuto responsabile per la mancata collaborazione con l’indagine UEFA, ricevendo una multa da 8,8 milioni di sterline.Quali sanzioni rischia il Manchester CityCon il giudizio sul merito che avrebbe sostanzialmente accolto le contestazioni della Premier League, l’attenzione si sposta ora sulle possibili conseguenze. Il regolamento della Premier League prevede un ventaglio molto ampio di sanzioni: si va da un richiamo formale alle multe, passando per la penalizzazione in classifica, fino alla possibilità estrema dell’espulsione dalla Premier League.Il panel può inoltre combinare più sanzioni o adottare altre misure considerate appropriate rispetto alla gravità delle violazioni. Uno degli aspetti più delicati riguarda l’eventuale penalizzazione di punti. In teoria, una sanzione potrebbe essere applicata alla stagione in corso oppure anche retroattivamente, scenario che alimenterebbe inevitabilmente il dibattito sui titoli conquistati dal club nel periodo interessato.Qualunque provvedimento dovrà in ogni caso rispettare il principio di proporzionalità rispetto alle violazioni accertate, anche perché una sanzione ritenuta eccessiva potrebbe essere successivamente modificata o annullata in sede di appello.Manchester City, una vicenda lunga oltre tre anniDalla formalizzazione delle accuse, avvenuta nel febbraio 2023, il procedimento è diventato uno dei dossier più delicati nella storia recente della Premier League. Lo stesso amministratore delegato Richard Masters aveva riconosciuto nelle scorse settimane che l’iter aveva richiesto più tempo del previsto, sottolineando tuttavia che l’unica strada possibile fosse lasciare che il procedimento seguisse il proprio corso.Nel frattempo il Manchester City ha continuato a competere ai massimi livelli. Sotto la proprietà dello Sheikh Mansour, arrivato nel 2008 attraverso Abu Dhabi United Group, il club ha conquistato negli anni otto Premier League, quattro FA Cup, sette League Cup e una Champions League. Ora, però, il futuro sportivo del club dipenderà soprattutto dalla portata delle sanzioni che verranno stabilite e dal successivo ricorso che il City è pronto a presentare.Developed by 3x1010