TALLINN — La finlandese NestAI, società specializzata in intelligenza artificiale per uso militare, apre un ufficio nella capitale estone e nel 2027 assumerà oltre 25 ingegneri e specialisti, riferisce The Defense Post. Il centro lavorerà a fianco delle Forze di difesa estoni e delle aziende del settore sul fianco orientale della Nato. Dopo la Svezia in agosto e la Lettonia a settembre, l’Estonia è la terza tappa in due mesi dell’espansione nordico-baltica del gruppo, che nel Paese teneva già da un anno un piccolo team.La base è una lettera d’intenti firmata in giugno con il ministero della Difesa finlandese e le Forze di difesa estoni: ricerca transfrontaliera, aperta ad altri alleati, su IA «adattiva» — cioè capace di continuare a imparare dai dati raccolti sul campo dopo il dispiegamento —, sistemi senza pilota e supporto al comando e controllo, con architetture aperte che non leghino gli eserciti a un solo fornitore. Il prodotto di punta si chiama NestOS, un «sistema operativo» per le operazioni progettato per funzionare anche con le comunicazioni degradate. «Il centro di ricerca e sviluppo che sta per nascere è un modo per trattenere in Estonia i talenti giusti», ha detto Ivo Peets, comandante del Force Transformation Command, il comando estone per la trasformazione delle forze: l’obiettivo è «sviluppare IA sovrana per le operazioni sul campo qui a casa». Per un Paese di 1,3 milioni di abitanti e 294 chilometri di confine con la Russia, la partita non è quante brigate schierare ma quanto in fretta un’immagine di drone diventa una decisione.L’annuncio chiude un’estate di allarmi. Il primo settembre le Forze di difesa hanno inviato un sms ai residenti dei distretti orientali — «cercate riparo se avvistate un drone» — mentre i caccia della Nato decollavano; il cessato allarme è arrivato ore dopo. Il 30 luglio i tre commissari europei baltici, Kaja Kallas, Andrius Kubilius e Valdis Dombrovskis, con i colleghi polacco e finlandese, avevano scritto alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen di una «accresciuta frequenza di violazioni dello spazio aereo e incursioni di droni»; il 25 agosto il direttore della Cia John Ratcliffe è volato a sorpresa a Mosca per esortare il Cremlino a non alzare il livello dello scontro con i baltici, secondo RFE/RL. Mosca non ha commentato il programma estone sull’intelligenza artificiale.La strategia del marzo 2025La lettera di giugno dà gambe a un documento più vecchio. Il 24 marzo 2025 il ministero della Difesa ha pubblicato la prima strategia nazionale di IA per la difesa, sei giorni dopo la decisione di portare la spesa militare dal 3,3 al 5 per cento del Pil (quest’anno è al 5,4). Il testo fissa la gerarchia: «La priorità principale dell’Estonia è l’acquisto di ulteriori sistemi d’arma con munizioni sufficienti», ma «una potenza di fuoco sostanziale deve essere sostenuta da un targeting rapido e accurato». Dal 30 al 50 per cento del bilancio annuale per la ricerca militare va all’IA. Il sottosegretario ad interim per l’industria della difesa, Miiko Peris, ha parlato in una nota del ministero di «vantaggi asimmetrici ed economicamente sostenibili su un avversario superiore».Su quell’avversario l’intelligence estone ha scritto in febbraio, nel rapporto annuale, che «la Russia non ha intenzione di attaccare militarmente l’Estonia o qualunque altro Stato Nato nel 2026», una lettura meno allarmata degli avvertimenti del segretario generale della Nato Mark Rutte. Ma lo stesso rapporto chiede di prepararsi a un nemico che usa «grandi numeri di sistemi senza pilota» in tutti i domini, «simultaneamente sull’intero territorio estone». Il precedente più netto resta il 19 settembre 2025: tre MiG-31 russi per 12 minuti nello spazio aereo sopra il Golfo di Finlandia, caccia italiani decollati dalla base aerea estone di Ämari, il ministro degli Esteri Margus Tsahkna a denunciare un’«intrusione senza precedenti e sfacciata». Il ministero della Difesa russo replicò che il volo, dalla Carelia a Kaliningrad, si era svolto «sopra acque neutrali del Mar Baltico» senza deviare dalla rotta; il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov definì le accuse «parole vuote, infondate».Al Tallinn Digital Summit del 9 ottobre 2025 il primo ministro Kristen Michal aveva riassunto la dottrina: «L’IA ci dà un vantaggio che le sole dimensioni non possono dare». L’Estonia, disse, «sa cosa significa vivere sulla linea del fronte digitale». Il riferimento è alla primavera del 2007, quando un attacco informatico russo mise offline i servizi essenziali del Paese: da quelle settimane di schermi neri nacque la modernizzazione digitale che oggi porta gli algoritmi finlandesi a un passo dal confine.