Farmaci, da Aifa novità su anti-Alzheimer e revisione del prontuario

Wait 5 sec.

Si preannuncia un autunno intenso per l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), alle prese con operazioni come la revisione del Prontuario e l’innovazione farmaceutica. Il presidente Robert Nisticò e il direttore tecnico scientifico Pierluigi Russo hanno infatti incontrato i rappresentanti delle aziende farmaceutiche titolari dei farmaci lecanemab e donanemab (Leqembi* e Kisunla*), i due nuovi anticorpi monoclonali anti beta-amiloide per il trattamento della malattia di Alzheimer in fase iniziale autorizzati in Europa. Il tutto nelle stesse ore in cui il Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia di via del Tritone comunicava di aver recepito l’atto di indirizzo strategico del ministero della Salute in merito alla revisione del Prontuario farmaceutico nazionale. Ma vediamo meglio cosa sappiamo.I due anticorpi anti-AlzheimerL’incontro dei vertici dell’Agenzia con le imprese produttrici segue il no della Commissione scientifica ed economica del farmaco (Cse) alla rimborsabilità a carico del Servizio Sanitario Nazionale dei due nuovi anticorpi contro il ‘ladro dei ricordi’ e le proteste di Eisai e Lilly.I vertici Aifa ora fanno sapere di aver apprezzato l’apertura delle aziende “a un confronto per avviare percorsi di monitoraggio nella pratica clinica, in grado di generare nuovi dati ed evidenze scientifiche necessari per una malattia complessa e multifattoriale, di cui ancora non sono del tutto noti i meccanismi eziopatogenetici”. Spiragli di ottimismo, dunque, sul fronte degli anti-Alzheimer. Anche se saranno necessari “ulteriori incontri per definire i modelli più idonei a individuare le sottopopolazioni di pazienti che possono realmente ottenere un beneficio clinico significativo dal trattamento con questi anticorpi monoclonali”, fanno sapere da Aifa.Aifa e il nuovo ProntuarioPiù spinosa la questione del nuovo Prontuario: Aifa puntualizza qualche aspetto, sulla linea delle recenti anticipazioni del sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato. Le misure adottate per l’aggiornamento dell’elenco dei farmaci rimborsati in Italia, “che l’Agenzia conduce sulla base dei criteri di efficacia clinica e sicurezza, appropriatezza d’uso e facilità di accesso per il paziente, rapporto costo-beneficio ed economicità complessiva per il Ssn”, non dovranno comportare “un potenziale aggravio della compartecipazione a carico del cittadino”, sottolinea Aifa in una nota. Con un’importante precisazione: “Salvo che non risultino più sussistenti i presupposti per la rimborsabilità a carico del Servizio Sanitario Nazionale, con conseguente riclassificazione in fascia C”.Insomma, i lavori sul nuovo Prontuario sono in corso e Aifa, come ha confermato Gemmato, “ha identificato delle aree di risparmio che verranno attenzionate”.Questo articolo Farmaci, da Aifa novità su anti-Alzheimer e revisione del prontuario proviene da LaPresse