Ven, 25 Set 2026Calcio e Finanza è stata chiamata a intervenire in Senato per parlare degli effetti della possibile riforma del sistema calcio in Italia: l’audizione del direttore Luciano Mondellini.DiRedazioneCondividi l'articoloVIDEO(Foto: Nicolo Campo / Insidefoto)La riforma del calcio italiano entra nel vivo anche sul fronte economico. Il Disegno di Legge n. 1902 di iniziativa del senatore di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi, insieme ai provvedimenti abbinati, è al centro dei lavori della 7ª Commissione Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, con un pacchetto di misure che interviene su diritti tv, giovani, mercato, sostenibilità e struttura del professionismo.Nell’ambito del ciclo di confronti avviato dal Senato, Calcio e Finanza è stata l’unica testata giornalistica chiamata a intervenire in questa fase, con il direttore Luciano Mondellini ascoltato dalla Commissione in qualità di esperto.La nuova ripartizione dei diritti tv squadra per squadra, i giovani e il mercatoUno dei temi principali riguarda la nuova ripartizione dei diritti audiovisivi della Serie A. Le simulazioni realizzate da Calcio e Finanza sulle stagioni 2024/25 e 2025/26 (che mostrano l’impatto economico delle misure squadra per squadra) indicano una riallocazione rispettivamente di circa 46,5 milioni e 36,1 milioni di euro, per una media di 41,3 milioni a stagione. Non si tratta di nuove risorse, ma di una diversa distribuzione tra i venti club.L’intervento governativo tocca anche il contributo del 2% sulla raccolta delle scommesse calcistiche, dal quale il DDL stima 230 milioni di euro annui per il sistema, oltre alle risorse legate al contrasto alla pirateria.Tra le altre misure analizzate figurano le agevolazioni contributive per i giovani, gli incentivi agli Under 23 italiani, il reverse charge IVA sui trasferimenti domestici, i tetti alle commissioni degli agenti, il Fondo di garanzia destinato a sostituire le fideiussioni e la riduzione del numero massimo di squadre professionistiche da 100 a 80.Il punto centrale è distinguere tra misure che generano nuove risorse, quelle che possono produrre risparmi di costo o benefici finanziari e quelle che, come nel caso dei diritti tv, determinano soprattutto una redistribuzione delle risorse già esistenti.Nel video qui di seguito è possibile rivedere l’intervento completo del direttore di Calcio e Finanza Luciano Mondellini davanti alla 7ª Commissione del Senato. Developed by 3x1010