Quattordici gol in cinque giornate raccontano una Roma che segna. Tredici punti raccontano una Roma che vince. Ma c’è un’altra serie di numeri che forse spiega ancora meglio cosa abbia fatto Gian Piero Gasperini in questi mesi: ha spostato la Roma dall’altra parte del campo.Non è soltanto una questione di moduli, pressing o aggressività. È cambiato proprio il territorio nel quale la squadra trascorre le proprie partite. Il confronto con le prime cinque giornate dello scorso campionato è quasi brutale. Un anno fa la Roma aveva concluso 60 volte verso la porta avversaria. Oggi è già a 103 tiri. Le conclusioni nello specchio sono passate da 23 a 35.Ma è andando qualche metro più indietro che la trasformazione diventa ancora più evidente. I palloni toccati nell’area avversaria erano 128: adesso sono 219, il 71% in più. Gli ingressi nei sedici metri sono saliti da 269 a 320. E i possessi recuperati direttamente nella trequarti avversaria sono passati da 26 a 40: un incremento del 65%. Traduzione: la Roma non aspetta più che la partita arrivi da lei. Va a prendersela.È probabilmente questa la vera rivoluzione gasperiniana. Quando perde il pallone, la prima idea non è arretrare ma provare a riconquistarlo immediatamente. Quando costruisce, l’obiettivo non è semplicemente consolidare il possesso ma portare uomini velocemente dentro la zona nella quale si può fare male. Anche il dato sul pressing fotografa perfettamente il concetto. In questo avvio la Roma concede agli avversari appena 8,54 passaggi prima di completare un’azione difensiva. Un indice che la colloca, secondo i dati riportati dal Corriere dello Sport, davanti a tutte le altre squadre europee per intensità della pressione.E qui c’è un piccolo paradosso interessante. La Roma non è necessariamente la squadra che corre di più. È una squadra che cerca di correre meglio. Il principio di Gasperini non è macinare chilometri senza criterio, ma portare più giocatori contemporaneamente nella zona del pallone. Gli esterni salgono, i difensori accorciano, i centrocampisti aggrediscono in avanti e persino gli attaccanti partecipano alla prima pressione. Il risultato è che spesso l’avversario, quando recupera il possesso, non trova immediatamente campo davanti a sé: trova un’altra maglia giallorossa.Questo aiuta anche a spiegare l’esplosione offensiva. Malen e Dybala sono due protagonisti straordinari, ma non sono l’unica causa dei 14 gol segnati. Dietro di loro c’è una squadra che riesce a produrre molte più situazioni offensive perché recupera il pallone più vicino alla porta e passa molto più tempo negli ultimi trenta metri. In cinque giornate la Roma ha effettuato anche 318 passaggi in più rispetto allo stesso tratto dello scorso campionato: da 2.417 a 2.735. Non dunque una squadra che attacca soltanto in maniera verticale e furiosa, ma una formazione che sta imparando anche a occupare stabilmente il campo avversario.Naturalmente c’è un prezzo da pagare. La Roma lo ha già scoperto soprattutto a inizio secondo tempo, quando l’intensità si abbassa e una squadra costruita per aggredire in avanti rischia di lasciare spazio alle proprie spalle. Tre dei quattro gol incassati tra campionato e Champions sono arrivati proprio nei primi minuti della ripresa. È il prossimo passaggio che Gasperini dovrà correggere: riuscire a vivere così in alto senza perdere lucidità quando le energie diminuiscono. Ma il cambiamento è già enorme.LEGGI ANCHE – Ilicic racconta Gasperini: “Ti entra nella testa, ma la notte non riesci a dormire…”Un anno fa si discuteva spesso di una Roma incapace di produrre abbastanza, troppo lontana dalla porta e costretta ad affidarsi all’invenzione del singolo. Oggi il problema, semmai, è riuscire a sostenere per novanta minuti la quantità di calcio offensivo che la squadra produce. È un’altra dimensione. Gasperini non ha semplicemente aumentato i gol della Roma. Ha cambiato il luogo nel quale la Roma gioca le sue partite. E adesso, molto più spesso, quel luogo è la metà campo degli altri.FONTE: Corriere dello SportL'articolo NUMERI E CURIOSITÀ | La Roma ha cambiato campo: con Gasp ora si gioca a casa degli altri proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.