Dalla semplice riduzione della glicemia, alla protezione globale della persona con diabete. È conto alla rovescia per la 62° edizione del congresso annuale della European Association for the Study of Diabetes (Easd), in programma a Milano dal 28 settembre al 2 ottobre, sotto la presidenza di Francesco Giorgino. Un incontro ricco di novità e sfide per il settore, che si tradurrà anche in novità per i pazienti con diabete.“Farmaci innovativi, tecnologie digitali e medicina di precisione hanno le potenzialità di ridurre le complicanze e il carico quotidiano della malattia. Ma la vera sfida sta nel trasformare questi progressi in percorsi accessibili, sostenibili e personalizzati, senza creare aspettative premature, né generare nuove disuguaglianze”, sottolinea Raffaella Buzzetti, presidente della Società Italiana di Diabetologia Sid. Per Buzzetti le tre parole chiave che devono ispirare la scelta del trattamento sono anticipare, intervenendo prima che compaiano danni irreversibili; personalizzare, considerando grado del rischio e democratizzare. “Perché l’innovazione ha valore soltanto se raggiunge tutti quelli che ne hanno davvero bisogno. Il vero successo dipenderà molto dalla capacità del Servizio Sanitario di definire priorità, negoziare sostenibilità, aggiornare i percorsi assistenziali e formare professionisti e pazienti”, evidenzia Buzzetti.Qualche numeroOltre 4 milioni di italiani convivono con il diabete, ma c’è anche un milione di persone che non sa di essere malato e l’impatto economico complessivo sul Ssn è di circa 20 miliardi di euro l’anno (tra costi diretti e indiretti). Diabete, le nuove linee guida europee e americaneA Milano saranno presentate anche le nuove linee guida congiunte delle società europea ed americana di diabetologia, che disegnano un modello di cura incentrato sul paziente e attento alle comorbilità: dalle malattie cardio-vascolari alla malattia renale cronica e alla steatosi epatica associata a disfunzione metabolica. “Il successo terapeutico non si misura più solo sulla riduzione dell’emoglobina glicata, ma sull’impatto che le terapie hanno sulla vita delle persone: prevenire un infarto, l’insufficienza cardiaca, la dialisi e la progressione della malattia epatica significa aumentare non solo la durata di vita, ma soprattutto gli anni vissuti in buona salute”, nota Buzzetti.Farmaci basati sul GLP-1: le novità per il diabete e l’obesitàSotto i riflettori la nuova generazione di farmaci anti-diabete e anti-obesità. “GLP-1, GIP, amilina e molecole multi-agoniste stanno catalizzando l’attenzione perché non agiscono soltanto sulla glicemia: hanno un impatto rilevante su peso, rischio cardiovascolare, funzione renale e qualità di vita. L’obiettivo è quello di superare la tradizionale gestione ‘per singolo parametro’ e affrontare insieme diabete, obesità e le loro complicanze”, dice la presidente Sid.Intelligenza artificiale e tecnologieSpazio alle tecnologie e all’AI: l’edizione 2026 dell’Easd ospita il primo Workshop dedicato all’intelligenza artificiale, dalla clinica al riconoscimento dei pattern glicemici, fino alla gestione dei limiti di sicurezza e alla qualità dell’assistenza digitale automatizzata. Fra le altre innovazioni al centro dell’incontro, i sistemi di somministrazione dell’insulina automatizzati, il monitoraggio continuo della glicemia avanzato e quello dei chetoni. Nel corso del congresso si discuterà l’impatto dei sistemi multi-sensore nel prevenire complicanze gravi come la chetoacidosi diabetica.I device “stanno trasformando la gestione del diabete in modalità continua e predittiva. L’AI genera particolare attesa perché potrebbe integrare molti dati e aiutare professionisti e pazienti nelle decisioni. Ma va intesa come supporto alla relazione di cura, non come sostituto del medico. L’impatto atteso sulla vita delle persone è quello di una riduzione degli episodi di ipoglicemia (ma anche di picchi iperglicemici), minor carico mentale nella gestione quotidiana della malattia, maggior sicurezza anche durante il sonno o l’attività fisica”, chiarisce Buzzetti.Non solo farmaci: diabete e stile di vitaLe sessioni dedicate ad attività fisica, protezione della massa muscolare, alimenti ultraprocessati e bilancio energetico evidenziamo come l’innovazione non si limita ai farmaci. “È necessario costruire interventi quotidiani più realistici, programmi di esercizio fisico personalizzati (e possibilmente prescrivibili in ricetta e detraibili dalle tasse) e una maggiore integrazione tra terapia farmacologica, alimentazione e movimento”, conclude Buzzetti.Raffaella Buzzetti SidQuesto articolo Diabete e sfide all’Easd 2026 tra farmaci innovativi e AI proviene da LaPresse