Da Forte Belvedere Lilly celebra 150 guardando al futuro

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“Se guardiamo alla storia della medicina e poi al futuro, scopriamo di essere in un momento molto speciale: dall’intelligenza artificiale alla scienza dei dati, finalmente abbiamo gli strumenti per una medicina predittiva, che risolva il problema di salute prima che questa arrivi. Questo è il futuro della medicina e su questo Lilly sta puntando molto”. Parola di Elias Khalil, presidente e General Manager Italy Hub di Lilly, che dalla terrazza di Forte Belvedere di Firenze parla di innovazione, eredità del passato e sfide per il futuro in occasione dei primi 150 anni di vita dell’azienda farmaceutica. Una multinazionale radicata da 67 anni a Sesto Fiorentino e orgogliosa di produrre qui farmaci per tutto il mondo.“Siamo un’azienda toscana e qui abbiamo uno stabilimento fra i più avanzati a livello tecnologico, strategico per Lilly”, dice Khalil. “Abbiamo scelto il Forte Belvedere perché è un luogo speciale per questo territorio, ma anche perché da qui possiamo guardare lontano, verso il futuro”. Un futuro che, sottolinea il manager, vedrà finalmente la vittoria della medicina contro malattie croniche come obesità, diabete e Alzheimer, che affliggono il 40% degli italiani. Non è questione di se, ma di quando.Elias Khalil, presidente e General Manager Italy Hub di LillyA Forte Belvedere per ‘Guardare lontano’“Abbiamo voluto aprire questo luogo speciale al pubblico, perché un’azienda esiste nella comunità e noi vogliamo rendere questa bellezza, così come le nostre cure, accessibili”, spiega il manager. Ecco perché dal 22 al 27 settembre Lilly aprirà il Forte Belvedere alla città con una sei giorni gratuita di spettacoli, videomapping e incontri per conoscere le grandi scoperte che hanno contribuito a cambiare la storia della medicina moderna: dallo sviluppo su larga scala della penicillina-G (1940), il primo antibiotico diffuso globalmente, al primo vaccino antipoliomielite di Salk (1955), fino alle prime insuline con tecnologia del Dna ricombinante (1982). Il programma coinvolgerà anche la popolazione aziendale del campus di Sesto Fiorentino: quasi 700 dipendenti saranno protagonisti della più ampia edizione italiana dei Global Day of Service, giornate di volontariato realizzate insieme a nove organizzazioni del Terzo settore e imprese orientate all’impatto sociale e ambientale. ‘Guardare lontano’ insomma, più che uno slogan per l’azienda di Sesto Fiorentino diventa un programma per accelerare – anche attraverso l’AI – l’innovazione in medicina e portare fuori dai laboratori soluzioni per i pazienti. L’Italia per Lilly“L’Italia ha un ruolo centrale per Lilly”, sottolinea Elias Khalil. “Qui coordiniamo un hub che comprende 20 Paesi dell’Europa centro-orientale e l’Italia è un Paese in cui vogliamo continuare ad investire”. Rispondendo ai giornalisti, il manager ricorda come “la criticità principale rimane la velocità di accesso ai farmaci: per noi l’innovazione nascosta nei laboratori non ha valore”. Nel mirino di Khalil i tempi di negoziazione dell’agenzia regolatoria italiana (Aifa) e il meccanismo del payback, “che pesa sul fatturato e sta rallentando la capacità di investire in ricerca e sviluppo. Per questo rimane fondamentale il dialogo con le istituzioni”.Sesto Fiorentino e la Toscana del pharmaAl centro delle celebrazioni il sito di Sesto Fiorentino, passato dalla produzione di antibiotici alle biotecnologie e all’insulina da Dna ricombinante. “A Sesto Fiorentino produciamo farmaci e soluzioni per oltre 60 Paesi nel mondo, esportando il 95% di ciò che produciamo”, ricorda il manager. Non a caso la Toscana “ha visto crescere la quota di export farmaceutico a oltre 22 mld di euro di valore nel 2025, diventando uno dei primi poli in Italia”, rileva il presidente Lilly. Un assist per Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, che a LaPresse sottolinea “le professionalità, la capacità di ricerca e l’eccellenza della formazione universitaria che qui diventano un valore aggiunto per un settore come la farmaceutica e per una multinazionale, Lilly, che qui è di casa”. “Centocinquant’anni di Lilly è un bellissimo compleanno e Sesto Fiorentino è orgogliosa di essere, da oltre sessant’anni, la sede produttiva di questa multinazionale in Italia. Un legame che ha portato investimenti, occupazione qualificata e innovazione sul nostro territorio” afferma Damiano Sforzi, sindaco di Sesto Fiorentino. “Avere Lilly nella nostra città è sempre stato un valore aggiunto e il fatto che milioni di persone nel mondo possano avvantaggiarsi delle produzioni della nostra manifattura è motivo di orgoglio”. Nel Campus di Sesto Fiorentino Lilly impiega 1.500 persone e il sito – che nel 2025 ha registrato un fatturato di 1,3 mld di euro – esporta oltre il 95% della produzione in 60 Paesi. “Poter festeggiare 150 anni – confida Manuela Schumann, vice President HR & Site Services Italy Hub di Lilly – significa mettere le persone al centro di una costante evoluzione. Il nostro fondatore, il Colonnello Eli Lilly, diceva: ‘Prendete ciò che trovate e rendetelo migliore’. Questo è esattamente quello che cerchiamo di fare ogni giorno. Quindi celebrare i 150 anni significa non solo ricordare il passato, ma celebrare le persone che lavorano per noi e renderanno possibile la Lilly del futuro”.Gli appuntamentiPer sei giorni il Forte di Belvedere diventerà uno spazio tra scienza, cultura e innovazione. La facciata della fortezza sarà animata da un progetto di arte digitale e video mapping realizzato con i fondatori di Bright Festival, dedicato alla storia della ricerca e agli scenari della medicina futura. “Firenze accoglie con entusiasmo questa settimana di iniziative, che unisce cultura, scienza e spettacolo in uno dei luoghi più identitari della città”, assicura Jacopo Vicini, assessore allo Sviluppo Economico, Turismo, Fiere e Congressi del Comune di Firenze. “Aprire gratuitamente il Forte Belvedere ai cittadini, in un dialogo con una realtà imprenditoriale radicata nel territorio da oltre sessant’anni, è un contributo importante all’attrattività di Firenze e alla sua capacità di ospitare grandi eccellenze internazionali”.Tanti gli appuntamenti in programma: il 22 settembre Massimo Polidoro ne “Il coraggio di scegliere” guida il pubblico in una riflessione sul pensiero scientifico e sulla capacità di guardare oltre il presente. Il 23 settembre la serata si apre alla musica con il concerto di Etna Calling. Il 24 settembre Ugo Cappellacci presenta “La rivoluzione gentile”, dedicato a un modello di leadership fondato su competenza, responsabilità e attenzione alle persone. Il 25 settembre spazio all’ironia con la stand-up comedy di Comici Miei, mentre il 26 settembre “Il futuro è già qui” con Barbara Gallavotti, spettacolo teatrale che accompagna il pubblico tra gli scenari che potrebbero cambiare la salute nei prossimi anni. Chiude la settimana, il 27 settembre, Stefano Massini in dialogo con Silvia Bencivelli. “Nell’ingegno c’è la chiave per la progressione dei saperi. Il Forte Belvedere rilancia così la sua vocazione culturale offrendosi, per una settimana, come intreccio tra bellezza, cultura e scienza”, chiosa Valentina Zucchi, Responsabile Scientifica della Fondazione MUS.E. Un’eredità potente che, dalla terrazza sulla cupola del Brunelleschi, guarda al futuro della medicina “con ottimismo”, come assicura con un sorriso Elias Khalil.La vista da Forte BelvedereQuesto articolo Da Forte Belvedere Lilly celebra 150 guardando al futuro proviene da LaPresse