Il designatore arbitrale ha incontrato allenatori e club a Lissone per analizzare gli episodi più discussi delle prime giornate di campionatoÈ durata poco più di un’ora la riunione tra arbitri, allenatori e società di Serie A andata in scena all’International Broadcast Center di Lissone. Un confronto voluto per analizzare le principali situazioni arbitrali delle prime giornate di campionato e chiarire le nuove indicazioni sull’utilizzo del Var. 🎧 Ascolta le nostre notizie! Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il protagonista dell’incontro è stato il designatore Daniele Orsato, che ha illustrato la linea arbitrale davanti a numerosi tecnici del massimo campionato. Al centro della discussione sono finiti diversi episodi controversi, con particolare attenzione alla gestione degli interventi della tecnologia.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoJuventus-Atalanta, Orsato ammette l’errore sul caso RoweIl primo episodio analizzato è stato quello relativo alla trattenuta di Kalulu su Rowe durante Juventus-Atalanta. In questa occasione Orsato ha riconosciuto l’errore della direzione arbitrale: il contatto era da calcio di rigore e il Var Marini avrebbe dovuto richiamare l’arbitro Zufferli alla revisione.Il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli ha poi raccontato la reazione del designatore: «Orsato ha detto che non si arrabbia per l’errore ma se dovesse ricapitare sì».L’episodio era stato commentato anche da Maurizio Sarri, che aveva sollevato dubbi sull’utilizzo del Var in situazioni di questo tipo. Orsato ha ribadito il principio secondo cui la tecnologia deve intervenire soltanto quando l’arbitro non ha visto o ha commesso un errore evidente.Gli altri episodi analizzati: rigori, mani e contatti in areaDurante la riunione sono stati esaminati numerosi casi. La spinta di De Bruyne su Vasquez in Genoa-Napoli è stata considerata una valutazione lasciata alla decisione dell’arbitro Di Bello.Diversa invece la valutazione sul tocco di mano di Vlasic in Torino-Milan, giudicato da rigore, così come quello di Lucchesi in Torino-Monza in Coppa Italia, dove secondo Orsato sarebbe stato errato l’intervento del Var che aveva portato alla revoca del penalty.Non sono stati invece considerati irregolari i contatti De Winter-Kolo Muani in Juve-Milan, Gagliardini-N’Dri in Cagliari-Lecce e Alajbegovic-Keita in Parma-Juventus.Discussione anche sul tocco di mano di Lobotka in Inter-Napoli: la posizione della classe arbitrale è rimasta quella già espressa in precedenza, ovvero l’assenza di immagini sufficientemente chiare per stabilire l’effettivo impatto del pallone sul giocatore.Orsato difende la linea arbitrale: «L’arbitro deve essere posizionato perfettamente»Nel corso dell’incontro il designatore ha sottolineato anche l’importanza della preparazione degli arbitri e della posizione in campo.«L’arbitro corre tanto, dev’essere posizionato perfettamente ed essere un atleta, avere coraggio e il mio obiettivo è di portarli a livello alto».Orsato ha inoltre evidenziato come in Serie A il numero di falli fischiati sia inferiore rispetto alla Premier League, un dato che secondo il designatore testimonia una maggiore continuità del gioco e meno interruzioni durante le partite.