Il futuro di una parte decisiva del tessuto imprenditoriale italiano si gioca dentro le famiglie. Le PMI a guida familiare rappresentano circa l’85% delle aziende del Paese e contribuiscono in modo rilevante alla ricchezza nazionale; eppure, il passaggio da una generazione all’altra resta uno degli snodi più fragili: solo una minoranza, circa il 13%, riesce ad arrivare alla terza. La posta in gioco è enorme. Secondo le più recenti elaborazioni sulla ricchezza delle famiglie italiane, nei prossimi anni il trasferimento intergenerazionale coinvolgerà patrimoni per migliaia di miliardi di euro, tra aziende, partecipazioni, immobili e attività finanziarie. Per gli imprenditori, pianificare per tempo non significa quindi soltanto tutelare i beni familiari, ma garantire continuità all’impresa, preservare competenze e valori e definire una governance capace di reggere il cambio di passo.In questo scenario Banca Generali punta sulla propria struttura di Family Protection & Planning, per affiancare i propri clienti lungo tutto il percorso di pianificazione successoria, attraverso un approccio integrato che combina competenze fiscali, legali e patrimoniali.“Il nostro è un lavoro di squadra che coinvolge professionisti con esperienze complementari e un metodo condiviso. Affianchiamo banker, famiglie e imprenditori nell’individuare soluzioni personalizzate, con l’obiettivo di garantire continuità e tutela della ricchezza nel tempo”, spiega Pierluigi Franzò, avvocato fiscalista con una lunga esperienza nella consulenza patrimoniale e nelle operazioni societarie, da alcuni mesi responsabile del servizio Family Protection & Planning di Banca Generali.Gestione delle successioni e consulenza avanzataL’attività della struttura si sviluppa su due fronti. Da un lato la gestione delle successioni, cruciale per accompagnare il trasferimento della ricchezza alle nuove generazioni; dall’altro la consulenza avanzata destinata ai patrimoni più complessi. Banca Generali segue ogni anno oltre 3.000 successioni e registra una domanda crescente di pianificazione evoluta da parte degli imprenditori, interessati a garantire continuità all’azienda e protezione del capitale familiare.Visione a 360 gradi della ricchezza familiareAl centro dell’approccio, una visione a 360 gradi della ricchezza familiare. Non solo investimenti finanziari, ma anche aziende, immobili e asset alternativi, analizzati attraverso il lavoro sinergico delle aree di Wealth Advisory dedicate a Corporate, Real Estate e Art & Passion. L’obiettivo è costruire una governance efficace e una progettazione di lungo periodo coerente con gli obiettivi della famiglia e dell’impresa.Pianificazione preventivaTra le richieste più frequenti figurano la creazione di holding societarie e l’utilizzo di strumenti come i trust. “Oggi vediamo una forte richiesta di pianificazione preventiva”, osserva Franzò. “La vera differenza la fa la capacità di affrontare questi temi quando tutto procede bene, non quando emergono criticità”.La sfida di trasferire la cultura imprenditorialePer Franzò, tuttavia, la sfida non è soltanto tecnica. Solo una quota limitata delle imprese familiari riesce infatti ad arrivare con successo alla terza generazione. Per questo la pianificazione deve includere anche il trasferimento di cultura imprenditoriale, valori e responsabilità ai successori oppure, in assenza di continuità all’interno della famiglia, la valutazione di operazioni straordinarie come M&A o cessioni d’azienda.“Proteggere il patrimonio significa costruire per tempo regole di governance chiare e coinvolgere le nuove generazioni nei processi decisionali. La continuità si crea preparando il futuro, non aspettando l’emergenza”, conclude il responsabile del Family Protection & Planning di Banca Generali.Pierluigi Franzò, responsabile del servizio Family Protection & Planning di Banca Generali Contenuto consigliatoL'articolo Banca Generali mette al centro la continuità generazionale tra aziende, patrimoni e famiglie proviene da Nicolaporro.it.