«Il cambiamento climatico? Non è colpa dell’uomo»: polemica sul libro nelle scuole di Belluno. Il Comune: «Non sarà ritirato»

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A poche settimane dall’inizio dell’anno scolastico, c’è un libro di testo che sta facendo discutere più di ogni altro. Il volume in questione si intitola Cambiamenti climatici: scenari, sfide, soluzioni e a editarlo è nientemeno che il Comune di Belluno, che lo ha distribuito nelle scuole superiori della città. Il libretto in questione porta la firma del presidente dell’ordine dei geologi del Veneto, Giorgio Giacchetti, e contiene tesi in palese contraddizione con ciò che la comunità scientifica dice da tempo in materia di cambiamenti climatici.Il riscaldamento globale che «rientra nei naturali cicli climatici»In uno dei passaggi più controversi, il libro sostiene che l’attuale incremento delle temperature globali «rientra nei naturali cicli climatici» e non ha nulla a che fare con le «emissioni antropiche», ossia le attività umane. Peccato che questa tesi si scontri con ciò che la scienza dice in modo pressoché unanime da ormai parecchi decenni, ossia che l’aumento delle temperature a cui stiamo assistendo si sta verificando a una velocità incredibilmente più elevata che in passato. E questo, secondo gli esperti, ha a che fare soprattutto con l’incidenza delle attività umane, in particolare dai miliardi di anidride carbonica e altri gas a effetto serra che sono stati immessi nell’atmosfera a partire dalla Rivoluzione industriale e dall’inizio dell’estrazione di combustibili fossili.La protesta di scienziati e studentiIl libretto distribuito nelle scuole di Belluno ha provocato una levata di scudi da parte di scienziati e presidi. Il dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova ha espresso «forte preoccupazione» per il fatto che idee negazioniste sui cambiamenti climatici possano circolare nelle scuole italiane. «Queste affermazioni – spiega una nota dell’ateneo – contrastano con le conoscenze scientifiche sul sistema climatico. In un momento storico in cui è fondamentale comunicare in modo rigoroso ed efficace come sta cambiando il clima e quali siano le cause di questo cambiamento, riteniamo particolarmente grave che contenuti di questo tipo siano proposti agli studenti come materiale di approfondimento scientifico». A mobilitarsi contro il libro è anche la Rete studentesca cittadina, che ha chiesto il «ritiro immediato di un testo che diffonde evidenti falsità, tese a contraddire la scienza».Il caso finisce in Parlamento, ma il Comune tiene il puntoLa questione è finita anche in Parlamento, con la deputata del Pd Rachele Scarpa che ha presentato un’interrogazione parlamentare, fiancheggiata da alcuni colleghi di altri partiti di centro e centrosinistra. Il Comune di Belluno, però, non ha alcuna intenzione di cedere alle richieste e ha fatto sapere che non ritirerà il libretto dalle scuole. «Noi abbiamo semplicemente pubblicato gli interventi di un convegno. Non abbiamo mai preteso di stabilire chi avesse ragione e chi avesse torto su questioni scientifiche che non competono all’amministrazione. Si è creata, a mio avviso, una grossissima strumentalizzazione», ha spiegato l’assessora comunale all’Ambiente, Lorenza De Kunovich (Forza Italia) al Corriere del Veneto. Il Comune, ha aggiunto l’assessora, «è disponibile a organizzare un convegno nel quale possano confrontarsi studiosi che sostengono posizioni differenti».Alla sua proposta ha risposto Elisabetta Piccolotti, parlamentari di Avs, che ha rinnovato l’appello al ministro Giuseppe Valditara affinché ritiri il libro: «Opuscoli in cui si dica che la terra è piatta, o che il cancro dipende da blocchi psicologici, o che saremo bombardati tra pochi anni da alieni con armi sconosciute. Abbiamo capito che secondo l’assessora all’Ambiente del comune di Belluno, Lorenza De Kunovich di Forza Italia, è legittimo diffondere nelle scuole opuscoli contenenti falsità purché si trovi un relatore pronto a sostenerle in un convegno. A noi sembra tutto incredibile. Valditara risponda alla nostra interrogazione e intervenga per pretendere il ritiro del volume». L'articolo «Il cambiamento climatico? Non è colpa dell’uomo»: polemica sul libro nelle scuole di Belluno. Il Comune: «Non sarà ritirato» proviene da Open.