Un’italiana incoronata tra le città più sostenibili al mondo: la classifica 2026

Wait 5 sec.

Il 23 settembre sono stati svelati i risultati del Global Destination Sustainability Index 2026 (GDS-Index), il programma internazionale che misura l’impegno delle destinazioni turistiche verso un modello più attento all’ambiente, ai residenti e ai viaggiatori.Tra le 40 città riconosciute come leader della sostenibilità c’è anche Milano, che si piazza al 26° posto: otto posizioni in più rispetto allo scorso anno. Il capoluogo lombardo deve il risultato a una strategia che punta a bilanciare il ruolo di polo globale di investimenti e innovazione con l’attenzione all’ambiente e all’inclusione sociale. E il riconoscimento arriva proprio nell’anno delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.Milano tra le città più sostenibili al mondoMilano ha aderito al GDS-Index nel 2022, prima destinazione italiana a farlo. Il salto è arrivato subito: nel 2023 è entrata nella top 40 mondiale, al 40° posto. Nel 2025 era già salita al 34° posto, con un punteggio del 74,31%, e quest’anno guadagna altre otto posizioni raggiungendo il 26° posto.I pilastri della sua strategia sono chiari: Milano dimostra di voler essere una città giovane, inclusiva e con una mentalità orientata alla sostenibilità, capace di offrire l’energia di una metropoli globale senza perdere la dimensione a misura d’uomo. Sul fronte ambientale spicca ForestaMi, il progetto che prevede di piantare tre milioni di alberi nell’area metropolitana entro il 2030. Oggi il 43% dell’elettricità della città proviene proprio da fonti rinnovabili.Grande attenzione viene data anche alla mobilità, ispirata al modello della “città dei 15 minuti”. L’obiettivo è elettrificare il 100% del trasporto pubblico entro il 2030. Intanto sono state completate due nuove linee metropolitane senza conducente, tra cui la M4, che collega l’aeroporto di Linate al centro in 15 minuti. In superficie circolano circa 200 bus elettrici. Chi preferisce le due ruote, invece, trova 290 stazioni di bike sharing, con 3.650 bici tradizionali e 1.150 e-bike, oltre a 218 km di piste ciclabili.C’è poi il turismo congressuale. Dal 2020, YesMilano Convention Bureau aiuta a organizzare fiere, congressi ed eventi aziendali a basso impatto ambientale, e il 46% delle location per eventi ha una certificazione di sostenibilità. Sul piano sociale, la città punta sulla rigenerazione delle periferie e di sette stazioni ferroviarie strategiche che collegano il centro ai quartieri esterni, uno dei quali ospita il Villaggio Olimpico. Completano il quadro le politiche contro lo spreco alimentare, il sostegno alle filiere corte e l’impegno per i diritti LGBTQ+, che si esprime in quartieri come NoLo e Porta Venezia.GDS-Index: la top 10Per quanto riguarda la classifica generale, per il terzo anno consecutivo il primo posto va a Helsinki. La capitale finlandese ottiene il 92,94% precedendo Göteborg (91,29%), che aveva dominato la classifica per sette edizioni tra il 2016 e il 2023. Chiude il podio Copenaghen, con il 90,35%.Il Nord Europa si conferma il modello da seguire. Le prime cinque posizioni sono tutte scandinave, con le danesi Aarhus (90,12%) e Aalborg (88,24%) subito dietro al podio, e tra le prime undici compaiono anche Reykjavik e Tampere. Il Regno Unito piazza Glasgow al sesto posto e Belfast all’ottavo.Per stilare la classifica, il GDS-Index valuta quattro aree: l’ente che gestisce il turismo, la filiera locale (hotel, aeroporti, ristoranti e location per eventi), il progresso sociale e le performance ambientali. Le 40 città con il punteggio più alto vengono riconosciute come leader nel percorso verso un turismo rigenerativo.Ecco la top 10:Helsinki, Finlandia;Göteborg, Svezia;Copenaghen, Danimarca;Aarhus, Danimarca;Aalborg, Danimarca;Glasgow, Regno Unito;Sydney, Australia;Belfast, Regno Unito;Montreal, Canada;Reykjavik, Islanda.