Si chiamava Antonio Saetta, è stato un giudice di Corte d’Assise e si occupò di processi di risonanza nazionale, come alle Brigate Rosse e alla Mafia.Fu proprio Cosa Nostra ad assassinarlo, insieme al figlio Stefano, attorno alla mezzanotte del 25 settembre 1988, sulla SS 640 Agrigento-Caltanissetta, all’altezza del viadotto Giulfo (agro di Caltanissetta), di ritorno a Palermo dopo avere assistito a Canicattì al battesimo di un nipotino.Venerdì 25 settembre 2026, alle ore 10:00, in via delle Gerbere, nel Centro residenziale La Sorgente, a Colle Fiorito, si svolgerà la cerimonia di intitolazione del parco pubblico al Giudice Antonio Saetta. Interverranno il Sindaco, Mauro Lombardo, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli, Andrea Calice; il Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia, Antonino Di Matteo.Saranno presenti anche i rappresentanti del Movimento Agende Rosse Gruppo Rosario Livatino di Guidonia Montecelio, promotori dell’intitolazione del parco al Giudice Antonio Saetta, presidente nel processo relativo alla uccisione del capitano dei Carabinieri Emanuele Basile, che vedeva imputati i pericolosi capi emergenti Vincenzo Puccio, Armando Bonanno e Giuseppe Madonia.Pochi mesi dopo la conclusione di tale processo, e pochi giorni dopo il deposito della motivazione della sentenza che aveva condannato all’ergastolo gli imputati, Saetta fu assassinato, insieme al figlio.Per il duplice efferato omicidio, nel 1998 la Corte d’Assise di Caltanissetta ha condannati all’ergastolo i capimafia Salvatore Riina e Francesco Madonia come mandanti, e il killer Pietro Ribisi come esecutore materiale.Gli altri due esecutori, Michele Montagna e Nicola Brancato, e il basista dell’agguato, il boss di Canicattì Giuseppe Di Caro, non sono più processabili perché tutti morti.La condanna, confermata nei successivi gradi di giudizio, è passata in giudicato.L'articolo GUIDONIA – Il parco intitolato al Giudice Antonio Saetta, assassinato dalla mafia insieme al figlio proviene da Tiburno Tv.