Grande Fratello Vip, il nome di Signorini fa paura: panico dopo le rivelazioni sugli autori di Annicchiarico

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Era il demiurgo incontrastato del Grande Fratello Vip, ora è diventato addirittura ‘innominabile’: la parabola di Alfonso Signorini è nota ai più. Dopo le puntate che gli ha dedicato Fabrizio Corona nel podcast Falsissimo, il giornalista e conduttore è sparito dai radar del mondo dello spettacolo, ritirandosi a vita privata. Simone Annicchiarico, tra i concorrenti più ‘esplosivi’ dell’edizione in corso del reality più spiato d’Italia, nelle scorse ore ha nominato Signorini mentre si trovava a colloquio con altri inquilini. Ed è scattato il panico. Jonathan Kashanian, senza troppi giri di parole, lo ha invitato a non menzionare l’ex direttore di Chi. Annicchiarico, che ha anche rivelato che cosa gli avrebbero detto gli autori paragonando le edizioni del GF Vip di Signorini e di Ilary Blasi, non ha perso la calma, affermando di non aver pronunciato alcunché di lesivo nei confronti di Alfonso.Grande Fratello Vip 9, Simone Annicchiarico parla di Alfonso Signorini e Ilary BlasiNella notte tra martedì 22 e mercoledì 23 settembre, Simone Annicchiarico, figlio di Walter Chiari, stava conversando con altri concorrenti, tra cui Jonathan Kashanian. Quest’ultimo ha dichiarato che nelle ultime edizioni del Grande Fratello Vip è arrivata una ventata di leggerezza e di artisticità: “Posso dire che trovo carino che il GF, oltre alle cose base della vita di tutti – litigate, tradimenti, amori – abbia aggiunto una vena leggermente artistica?”. A questo punto Annicchiarico ha pronunciato il nome di Signorini, raccontando che gli autori del programma lo avrebbero convinto ad accettare l’offerta di partecipare come concorrente proprio per il fatto che, con il ritorno di Ilary Blasi alla conduzione, il reality avrebbe cambiato registro. “Vedi che mi hanno incastrato così per farmi venire – ha spiegato il figlio di Walter Chiari – Mi hanno detto: ‘Guarda, abbiamo cambiato totalmente. Abbiamo cambiato tutto, da quando non c’è Signorini, adesso c’è Ilary Blasi'”.Jonathan Kashanian allarmatoAscoltando queste parole, tra gli inquilini è scattato l’allarme. Alcuni sono rimasti pietrificati in silenzio. Jonathan ha piantato lo sguardo su Annicchiarico e ha scandito un perentorio: “Amo, no, no”. Simone non si è però agitato. Anzi, con calma invidiabile, ha fatto notare di non avere mancato di rispetto a nessuno e di non aver esternato alcun pensiero negativo: “Oddio, sono nomi. Non ho detto niente di male su nessuno. Mi sembra esagerato. Sennò non possiamo parlare davvero di niente e dobbiamo iniziare a fare i gesti“.Dopo tale premessa, Annicchiarico ha continuato il suo discorso, evidenziando che il suo sì al Grande Fratello Vip è arrivato proprio perché gli è stato garantito che la trasmissione, con Blasi alla guida, avrebbe cambiato pelle: “Ora continuo il mio discorso. Mi hanno detto: ‘Adesso c’è Ilary, il programma è cambiato totalmente. È tutto improntato su altro”. E io ho detto: ‘Va bene, ok’. Così mi hanno convinto“.Quando il tono conta più del contenutoL’episodio riguardante la citazione di Signorini al GF Vip 9 spinge a riflettere su un paio di questioni. La prima è che molto spesso, in una conversazione, il tono può contare più del contenuto. Affermare con parole rispettose che un programma ha cambiato pelle non è assolutamente un’opinione diffamatoria. Certo, il figlio di Walter Chiari ha fatto intendere chiaramente di preferire il taglio di Ilary a quello di Alfonso. Ma questo non è un reato. Tra l’altro, a voler ben vedere, ha detto una banale sacrosanta verità: Signorini aveva impostato i suoi GF Vip su dinamiche da gossip ‘strong’. A qualcuno piaceva, ad altri no. Fine del discorso.L’altra riflessione riguarda invece in generale il contesto televisivo. Colpisce il modo in cui cambiano rapidamente alcune situazioni. Fino a prima che Signorini fosse travolto dallo scandalo, c’erano schiere di vippini e vippucci alla corte del giornalista. Tutti a spendere parole mielose nei suoi confronti. Ora quelle stesse persone si guardano bene addirittura dal nominarlo. Il punto è che Signorini non era probabilmente un santo prima e non è un diavolo oggi. Dunque non merita la damnatio memoriae. Soprattutto da coloro che gli starnazzavano attorno fino a poco tempo fa.L'articolo Grande Fratello Vip, il nome di Signorini fa paura: panico dopo le rivelazioni sugli autori di Annicchiarico proviene da Gossip e Tv.