Mar, 22 Set 2026Il finanziamento, approvato dai soci del club catalano, servirà per completare l’impianto e coprire l’impatto economico causato dai ritardi.DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Alex Caparros/Getty Images)L’Assemblea Generale Ordinaria 2026 dei delegati del Barcelona ha approvato un nuovo pacchetto di finanziamento da 510 milioni di euro per completare i lavori dello Spotify Camp Nou e coprire l’impatto economico causato dai ritardi nella realizzazione del progetto.L’operazione segna un passaggio importante per il Barça. La squadra aveva infatti fissato un obbiettivo ambizioso: raggiungere circa 1,5 miliardi di euro di ricavi entro la stagione 2030/31, sfruttando il rientro alla massima capienza del Camp Nou.300 milioni di euro per completare il Camp NouCome indicato dal Barcellona, i 510 milioni sono divisi in due parti. La prima parte consiste di 300 milioni di euro e copre il completamento dei lavori dello stadio: la proposta è stata approvata con 562 voti a favore (89%), 45 contrari (7%), 14 schede bianche (2%) e 14 astensioni (2%).La decisione di dedicare la maggior parte del budget al Camp Nou non è una scelta casuale, considerando l’impatto positivo che ha avuto sui ricavi, nonostante fosse utilizzato ancora solo parzialmente. Infatti nella stagione 2025/26 le attività legate a biglietteria, pacchetti VIP e museo hanno generato 250 milioni di euro, contro i 175 milioni della stagione precedente.I 300 milioni di euro serviranno dunque a portare a termine dopo anni di lavori il progetto dello Spotify Camp Nou, il cui perimetro si è ampliato notevolmente rispetto ai piani iniziali con l’aggiunta di nuove strutture, servizi e soluzioni tecnologiche. Uno degli interventi più importanti riguarda il rafforzamento strutturale del secondo anello del vecchio Camp Nou, progettato da Francesc Mitjans e inaugurato nel 1957. Finora sono stati effettuati oltre 3.000 interventi di rinforzo, contro gli circa 800 inizialmente previsti. Il progetto è stato inoltre ampliato con nuove aree VIP e hospitality, maggiori spazi per il museo, soluzioni avanzate per la connettività 5G e sistemi evoluti per la gestione dell’edificio.Altri 210 milioni attraverso le Media NotesLa seconda componente riguarda invece 210 milioni di euro, raccolti attraverso due emissioni di Media Notes, garantite dai ricavi audiovisivi del club. La misura è stata approvata con 486 voti a favore (85%), 55 contrari (9%), 28 schede bianche (5%) e 5 astensioni (1%).Le due emissioni di Media Notes hanno un valore da 105 milioni ciascuna. La prima è stata effettuata nel luglio 2026, mentre la seconda è prevista tra ottobre e novembre 2026. Entrambe le emissioni hanno una durata massima di 10 anni, prevedono tassi di interesse fissi e sono garantite dai futuri ricavi audiovisivi del club derivanti dalla Liga e dalle competizioni UEFA.Il nuovo finanziamento si aggiunge ai 1,485 miliardi di euro già previsti per il progetto Espai Barça, approvato nel 2023. Negli ultimi anni il Barcellona ha inoltre rifinanziato oltre 500 milioni di euro. Con i nuovi 510 milioni, il club avrà dunque a disposizione le risorse necessarie per proseguire e completare i lavori del Camp Nou, gestendo più facilmente i costi del progetto.Il costo dei ritardi e il ritorno al Camp NouIl ritardo nei lavori ha avuto di conseguenza un impatto economico sul club, a causa dei mancati ricavi attesi dal ritorno nel nuovo stadio e a causa dei costi legati alla permanenza all’Estadi Olímpic Lluís Companys. Nelle due stagioni disputate a Montjuïc, il Barcellona ha sostenuto circa 17 milioni di euro di costi operativi e 24 milioni di euro di investimenti legati a questo periodo.Con il completamento del progetto Espai Barça e il ritorno definitivo allo Spotify Camp Nou, il club prevede un forte aumento della propria capacità di generare ricavi. Le proiezioni indicano ricavi superiori a 1,45 miliardi di euro e un EBITDA superiore ai 370 milioni nella stagione 2030/31, rispetto agli 1,06 miliardi di ricavi e ai 184 milioni di EBITDA previsti per il 2025/26.Developed by 3x1010