La lettera di Matilde Morasca , inviata al quotidiano Tiburno.Tv :“Oggi sarebbe stato il compleanno di mio padre, Innocenzo Morasca.E forse è proprio per questo che ho deciso di affidare a Tiburno queste parole.Non per celebrare un imprenditore e nemmeno per riaprire polemiche.Ma perché ci sono storie che, quando durano così tanti anni, rischiano di essere raccontate soltanto attraverso l’ultimo atto amministrativo, l’ultima sentenza o l’ultima contestazione.E la storia del cimitero di Guidonia, per me, non comincia nel 2026.Comincia molti anni prima.Comincia con mio padre.Chi ha conosciuto Innocenzo Morasca probabilmente ricorda anche una sua immagine molto particolare: le piccole agendine che custodiva nella tasca interna della giacca.Dentro quelle agende annotava tutto.Nomi, appuntamenti, telefonate, lavori, impegni, crediti, debiti, persone incontrate, promesse ricevute e problemi ancora da risolvere.Era il suo modo di lavorare e, probabilmente, anche il suo modo di vivere.Tra quelle pagine, per tanti anni, c’è stata anche la storia del cimitero di Guidonia.Tutto cominciò con una procedura pubblica per l’ampliamento, il completamento e la gestione del cimitero comunale: prima la manifestazione di interesse, poi la gara, l’aggiudicazione e infine, nel 2014, la sottoscrizione del contratto di concessione.Mio padre aveva creduto profondamente in quel progetto. Vi aveva dedicato tempo, lavoro e risorse, insieme a tecnici e professionisti.Quello che pensavamo fosse il punto di arrivo si trasformò invece nell’inizio di un percorso molto più lungo e complesso.Negli anni emersero problematiche relative alle aree, alla presenza del metanodotto, alla necessità di modificare il progetto e successivamente nacquero controversie amministrative e giudiziarie.Non voglio, soprattutto oggi, stabilire responsabilità né dire chi abbia avuto ragione o torto. Esistono gli atti ed esistono le sedi competenti nelle quali tutto questo deve essere valutato.Io posso raccontare ciò che ho visto come figlia.Ho visto mio padre dedicare anni a questa vicenda. L’ho visto partecipare agli incontri, tornare a casa preoccupato, conservare ogni documento e annotare ogni passaggio nelle sue agendine. E l’ho visto continuare a credere che, prima o poi, si sarebbe potuti arrivare ad una soluzione.Quando mio padre è venuto a mancare, nel novembre del 2021, quella storia è rimasta a me.Avrei potuto considerarla una vicenda appartenente al suo passato.Ho scelto di non farlo.Ho cercato di comprenderla fino in fondo e, soprattutto, ho cercato più volte il dialogo con l’Amministrazione, perché continuo a pensare che non tutto debba necessariamente trasformarsi in uno scontro.Negli ultimi mesi la situazione ha avuto nuovi sviluppi il Comune ha disposto la risoluzione del rapporto concessorio. Da quella decisione è nato un nuovo contenzioso, mi viene da dire l’ennesimo e che ad oggi non può considerarsi concluso ma appena iniziato.Saranno le sedi competenti a pronunciarsi.Io chiedo soltanto che, quando questa storia verrà definitivamente valutata, venga ricostruita dall’inizio e nella sua interezza.Che vengano letti tutti gli atti, considerate le difficoltà incontrate, gli investimenti effettuati, le decisioni assunte negli anni e le ragioni di tutte le parti coinvolte.Non chiedo compassione.Non chiedo favoritismi.E non chiedo che qualcuno creda alla mia parola soltanto perché sono la figlia di Innocenzo Morasca. Chiedo soltanto che parlino i documenti.Oggi, però, prima del cimitero, prima dei ricorsi e prima delle sentenze, c’è mio padre.Mio padre non c’è più, ma nel giorno del suo compleanno sento il dovere di ricordare ciò che ha costruito e di continuare, con rispetto, quella battaglia che ho scelto di portare avanti.Non per vendicarlo e non per combattere contro qualcuno, ma perché sento di aver ereditato anche il dovere di provare a portare a conclusione ciò che lui aveva iniziato.Non una verità diversa. Solo che venga raccontata tutta.Io c’ero. L’ho vissuta accanto a lui. La ricordo.E oggi affido queste parole alla stampa del nostro territorio, con rispetto e dignità.Buon compleanno, papà”.L'articolo GUIDONIA – Il ricordo di Innocenzo Morasca nel giorno del suo compleanno proviene da Tiburno Tv.