Lì dove ogni giorno le idee diventano libri, nasce Spazio Tenca: una nuova scuola di scrittura che occupa gli stessi ambienti che già ospitano le redazioni di Laurana Editore e Zolfo Editore. In via Carlo Tenca 7, nel cuore di Milano, tra piazza della Repubblica e Stazione Centrale.Spazio Tenca affonda quindi le radici nell’esperienza concreta del lavoro sulla pagina e questa concretezza è quello che intende offrire agli iscritti. La didattica infatti non prevede generici corsi di scrittura creativa, ma offre percorsi dedicati a generi, forme e tecniche precise: dal romanzo storico alla poesia, dal crime novel alla scrittura dell’orrore e oltre. Territori diversi, ciascuno con i propri strumenti, ma anche occasioni per affrontare questioni fondamentali della scrittura. Rigorosamente in presenza, con un numero di iscritti limitato per favorire uno scambio reale, si discuterà di come costruire una storia, progettare un personaggio, trovare una voce, lavorare sulla lingua, usare una fonte, governare il ritmo, riconoscere ciò che in un testo funziona e ciò che invece deve essere riscritto.Per chi comincia la specializzazione non è una barriera, ma il punto di partenza migliore possibile. I percorsi di Spazio Tenca sono pensati tanto per chi ha già un progetto quanto per chi vuole semplicemente capire meglio. Anche il lettore potrà infatti trovare nella pratica della scrittura uno strumento per affinare il proprio gusto e le proprie capacità di entrare nel testo.Si parte dal romanzo storicoL’anno didattico 2026-2027 di Spazio Tenca si apre con “Inventare il passato. Strumenti e tecniche del romanzo storico”, laboratorio condotto da Gabriele Dadati e Lucia Tilde Ingrosso a partire dal 24 ottobre. Cinque sabati, uno al mese, per affrontare la narrazione storica attraverso teoria e pratica. Il punto di partenza è una domanda essenziale: come si può restituire al lettore un mondo scomparso senza finire a scrivere un manuale? La documentazione deve infatti diventare materia viva, facendo respirare il passato attraverso ambienti, gesti, linguaggi, rapporti sociali e personaggi non solo credibili, ma anche coerenti al contesto.Dadati porterà nel laboratorio l’esperienza dei propri romanzi, ambientati in epoche che vanno dal Medioevo di Federico II all’età napoleonica, dalla Vienna di Gustav Klimt al Novecento di Antoine de Saint-Exupéry. Lucia Tilde Ingrosso affronterà invece la costruzione di grandi architetture narrative attraverso l’esperienza della saga della famiglia Monteleone, sviluppata lungo più generazioni e linee temporali.Oggetto delle lezioni e delle esercitazioni – che occuperanno l’intera giornata, con un’ora di pausa pranzo – saranno il modello del viaggio dell’eroe e più in generale l’ideazione di una struttura, la ricerca documentaria, la costruzione di romanzi corali, famiglie e generazioni, il rapporto fra storia vera e invenzione e, nell’ultimo incontro, un momento di lavoro specifico sui progetti personali dei partecipanti che desiderano condividerli.La poesia come laboratorio della linguaCon inizio il 31 ottobre, è quindi la volta di “Non solo lirica. Leggere e scrivere poesia”, percorso ideato e condotto da Alberto Cristofori. Cinque incontri di quattro ore l’uno dedicati a un’idea di poesia più ampia di quella tradizionalmente associata alla sola effusione sentimentale. Nella convinzione che occorra conoscere la tradizione e i suoi strumenti, per creare una tensione con quanto di nuovo si vuole fare, verranno affrontati cinque aspetti fondamentali: il ritmo, la melodia, lo stile, la poesia facile e difficile, la concentrazione. I testi di autori italiani dalla seconda metà del Novecento a oggi diventano il punto di partenza per imparare a leggere con maggior profondità e, attraverso esercizi di imitazione ed emulazione, arrivare alla scrittura. Giorgio Caproni, Vivian Lamarque, Vittorio Sereni, Alessandro Fo, Eugenio Montale, Giovanni Giudici, Elio Pagliarani, Sandro Penna, Franco Consonni e Pier Paolo Pasolini sono alcuni degli autori presenti nel percorso. In ogni incontro le prove di scrittura consentiranno agli iscritti di rafforzare la padronanza degli strumenti retorici e stilistici e di trovare una voce più consapevole.I corsi arrivano nel 2027Da inizio 2027 a Spazio Tenca si esploreranno altri territori della scrittura, e precisamente quelli del crime novel, a cura di Giovanni Cocco, e dell’orrore, a cura di Orazio Labbate. Generi diversi, ma raccontati partendo sempre dalla stessa idea di fondo: la scrittura si può insegnare quando smette di essere una formula astratta e diventa lavoro concreto sui modelli prima e sui testi in seguito. La cultura editoriale diventa formazione, scrivere comporta imparare a vedere, progettare e riscrivere.L'articolo Nasce Spazio Tenca, una scuola di scrittura figlia dell’editoria indipendente proviene da Nicolaporro.it.