Chi sperava di prendere un nuovo Mac Mini con la possibilità di espandere la memoria d'archiviazione in un secondo momento dovrà fare i conti con una brutta notizia: i nuovi modelli M6 e M5 Pro hanno fatto un passo indietro su questo fronte. La memoria ora è saldata alla scheda madre, esattamente come succedeva con le versioni M1 e M2, quindi non si può espandere dopo l'acquisto. A scoprirlo sono stati gli esperti di Expand Mac Mini, un'azienda specializzata proprio nella vendita di moduli SSD di terze parti per i mini computer di Apple. La loro conclusione è senza giri di parole: "il supporto per M6 e M5 Pro ora sembra improbabile".Per capire perché questa notizia fa male, basta guardare i numeri del servizio. Expand Mac Mini vendeva un modulo da 1 TB per il Mac Mini M4 a circa 300 dollari, contro i 500 dollari che Apple chiede per lo stesso upgrade di memoria. Per il passaggio a 2 TB, il divario era ancora più netto: 420 dollari contro i 1.000 dollari di Apple. In pratica, acquistare un Mac Mini M6 con la quantità base di memoria e aggiornarlo in autonomia permetterebbe di risparmiare centinaia di dollari rispetto alla configurazione Apple, ma ora quella strada è definitivamente chiusa. Chi vuole più spazio dovrà pagare il prezzo che fa Apple al momento dell'acquisto, senza alternative.C'è però un'eccezione da tenere d'occhio: il Mac Studio, secondo la guida alla riparazione ufficiale di Apple, avrebbe ancora gli SSD rimovibili. Ma al momento non esistono teardown che lo confermino con certezza, quindi prendiamo questa informazione con la dovuta cautela.La riparabilità e la modularità dei computer restano un tema caldo nel mondo tech, e casi come questo dimostrano quanto sia ancora difficile per gli utenti avere davvero il controllo sui dispositivi che acquistano. Purtroppo, se non ci sono alternative, anche i costi salgono e gli utenti sono sempre più danneggiati da queste pratiche commerciali.L'articolo Non c'è nessun modo per risparmiare sull'acquisto di Mac Mini M6 e M5 Pro: la memoria la paghi al prezzo di Apple sembra essere il primo su Smartworld.