Ve la immaginate, Ilaria Salis, quella che urlava al “regime” quando un paio di poliziotti le chiesero i documenti in una stanza di hotel, chiamare la sicurezza per far allontanare una giornalista? Noi no, non ce lo immaginavamo. Almeno fino a ieri. Quanto Quarta Repubblica ha mandato in onda il servizio di Eugenia Fiore, inviata a Strasburgo per indagare un po’ sui collaboratori allontanati dall’europdeputata di Avs su cui pende una condanna (in primo grado, ha fatto appello) per licenziamento senza giusta causa.Le immagini mostrano l’inviata rincorrere la Salis per le stanze dell’europarlamento, senza ottenere praticamente nessuna risposta. “Mi lascia lavorare?”, dice Salis all’ingresso della plenaria. Poi all’uscita fa anche di peggio: “Lei è già stata segnalata alla sicurezza, qui non può lavorare e le arriverà una sanzione”. Da paladina degli oppressi a superpoliziotta. “Sicurezza abbiamo bisogno… c’è un problema con una giornalista, con questa donna”. Lo staff del parlamento interviene, poi dà torto alla pasionaria di Avs: “I miei colleghi hanno confermato che sei una giornalista, quindi nessun problema”.Ma il bello arriva nei giorni successivi, quando Quarta Repubblica tenta di raggiungere Salis ad un evento pubblico a Roma. Qui l’eurodeputata che urlava al “regime” di polizia di Meloni… si rivolge direttamente ad un poliziotto per far allontanare i giornalisti, nel più incredibile ribaltamento della realtà. “Avrei bisogno di un intervento – dice addirittura la Salis al povero agente che era sul posto, usato come una sorta di sicurezza privata – Mi stanno tormentando”. Domanda, domandina: in quale regime i politici chiedono agli agenti di liberarli dai cronisti che pongono loro delle domande?https://www.nicolaporro.it/wp-content/uploads/2026/09/salis.mp4L'articolo “Sicurezza, ho bisogno”. E la Salis chiede alla polizia di allontanare i giornalisti proviene da Nicolaporro.it.