Da circa un anno andrebbero avanti prelievi boschivi di eccezionale intensità, caratterizzati dal transito quotidiano di circa 5 autocarri pesanti carichi di legname.Accade nelle località montane di Monte Livata, Monte Calvo, Campo dell’Osso e Valle Maiura, nel territorio del Comune di Subiaco, aree gravate da usi civici e ricadenti nel perimetro del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini e, soprattutto, nell’area sottoposta a vincoli comunitari europei ZPS IT6050008 “Monti Simbruini – Monti Ernici” (Rete Natura 2000), nonché sottoposte a Vincolo Idrogeologico e Vincolo Paesaggistico.Per questo il Meetup Sublacense e Valle dell’Aniene Amici del M5S annuncia di aver presentato un esposto al Comando Stazione Carabinieri Forestale di Subiaco per verificare la legittimità dei titoli autorizzativi dei tagli e l’eventuale sussistenza di fattispecie penalmente rilevanti in ordine alla gestione forestale.“Il Consiglio Comunale di Subiaco – si legge nell’esposto – ha recentemente approvato il nuovo Piano di Gestione e Assestamento Forestale (P.G.A.F.) per il periodo 2026-2035. All’interno di tale strumento urbanistico-forestale è stato pianificato il taglio e lo spogliamento sistematico di un rimboschimento storico di Abete Bianco/Nero situato sul massiccio di Monte Calvo, impianto risalente a circa 70 anni fa e perfettamente integrato nell’ecosistema protetto. Nonostante l’Ente Parco e i Comuni abbiano espresso pareri formali favorevoli sulle utilizzazioni in corso, si palesa il concreto rischio che l’abbattimento programmato dell’abetaia di Monte Calvo provochi l’irreversibile denudazione del versante montano, con gravissimo pericolo di dissesto idrogeologico ed erosione del suolo (in aperta violazione dei vincoli idrogeologici), nonché il deterioramento radicale dell’habitat dell’avifauna e della fauna protetta dalla normativa europea”.L'articolo SUBIACO – “Chi ha autorizzato il taglio degli abeti nel Parco dei Monti Simbruini?” proviene da Tiburno Tv.