AGI - Un accampamento di protesta con circa 100-150 tende è sorto a Puerta del Sol, nel centro di Madrid, dopo la manifestazione contro il caro-casa e gli sfratti convocata in seguito al caso di Maricarmen Abascal, 87 anni, costretta a lasciare l'appartamento dove viveva da settant'anni. Le immagini dell'anziana portata via in barella mercoledì, dopo che la polizia aveva sfondato la porta, hanno suscitato indignazione e riportato la crisi abitativa al centro del dibattito in vista delle elezioni politiche del 2027.Migliaia di persone hanno attraversato ieri le strade della capitale facendo tintinnare le chiavi e suonando fischietti, per chiedere misure contro l'aumento dei costi delle abitazioni e maggiori ostacoli agli sfratti. "La prossima Maricarmen potresti essere tu", recitava uno striscione.Le autorità hanno stimato circa 25mila partecipanti, mentre il Sindacato degli inquilini di Madrid, promotore dell'iniziativa, ne ha indicati oltre 300mila.Le testimonianze dei manifestanti e le cifre dello sfrattoAl termine del corteo, alcuni attivisti hanno montato le prime tende nella piazza davanti alla sede del governo regionale. Nelle prime ore di oggi El País ne ha segnalate circa 150, mentre l'agenzia Efe ne ha riferito di un centinaio. Centinaia di persone si preparavano a trascorrere la notte sul posto."È il momento di cambiare le regole del gioco", ha dichiarato María Juárez, psicologa di 47 anni. "Le persone non se ne andranno finché qualcosa non cambierà una volta per tutte".Secondo il sindacato, Abascal è stata sfrattata dopo che una società immobiliare ha acquistato l'immobile e aumentato l'affitto del 275%, portandolo a 2.650 euro al mese. Ricoverata per spossatezza dopo lo sfratto, l'anziana aveva invitato a partecipare alla protesta con un videomessaggio diffuso poche ore prima del corteo."Voglio che ciò che mi è accaduto serva a evitare che succeda ad altre persone", ha detto dall'ospedale. "Voglio che incoraggi le persone a lottare e contribuisca a cambiare le leggi che hanno consentito di sfrattarmi".Tra i manifestanti, Enrique Ortega de Miguel, grafico di 38 anni che vive con la madre, ha definito "impossibile" il mercato immobiliare spagnolo. "È una lotta trovare un posto che ci si possa permettere, poi si vive nella paura di essere mandati via", ha raccontato all'Afp.La pensionata Maricarmen Arnedo, 76 anni, ha denunciato che, mentre gli anziani vengono costretti a lasciare le proprie abitazioni, "i giovani non possono andare via da casa dei genitori". "Vogliamo che i prezzi delle case e gli affitti scendano, perché sono stufa di lavare le mutande a mio figlio di 53 anni", ha aggiunto.Verso il "decreto Maricarmen" e il nodo del ParlamentoIl governo del premier socialista Pedro Sánchez dovrebbe approvare nella prossima riunione del Consiglio dei ministri un pacchetto di misure ribattezzato "decreto Maricarmen", che comprenderebbe il rinnovo automatico dei contratti di affitto e ulteriori restrizioni agli sfratti.Resta però incerto il via libera del Parlamento, dove l'esecutivo non dispone di una maggioranza. Un provvedimento analogo è stato respinto all'inizio dell'anno, ma il caso dell'anziana ha aumentato la pressione sui partiti.Secondo la Banca di Spagna, nel Paese, che conta circa 50 milioni di abitanti, mancano 700 mila alloggi, sulla base del divario tra domanda e nuove costruzioni. L'offerta di edilizia pubblica è limitata e, secondo gli analisti, gli affitti sono stati spinti al rialzo dall'aumento della domanda, legato anche al turismo e alla crescita demografica alimentata dall'immigrazione.