Chiunque, se gli fosse successo quello che è successo a Marzio Montecristo, avrebbe fatto i salti di gioia.Ma non lui.Tutto è cominciato quando Valérie, una miliardaria bella e gentile, ha fatto la sua apparizione a Les chats noirs, la libreria di Marzio. Sia l’irascibile librario che Poirot e Miss Marple, i suoi gatti neri, erano rimasti incantati da quella giovane, che aveva parlato loro con semplicità e in modo squisitamente cordiale. A Marzio era piaciuto meno il fidanzato, forse a causa dello sguardo triste della ragazza; era chiaro che non la rendeva felice.Tempo dopo, Valérie era tornata alla libreria, stavolta con il nonno al seguito. La giovane aveva annunciato a Marzio che stava per sposarsi, e che voleva una riproduzione di Les chats noirs identica all’originale sull’isola di Serpentara, dove si sarebbe celebrato il matrimonio.La sposa aveva un’altra richiesta: Marzio e gli investigatori del martedì, ossia i quattro partecipanti al gruppo di lettura organizzato nella libreria, avrebbero dovuto tenere un incontro nel doppione di Les chats noirs sull’isola di Serpentara, con possibilità di assistere per gli invitati.Per il disturbo, il nonno di Valérie aveva offerto al libraio un assegno gonfio come l’occhio di un pugile dopo un incontro di boxe; con quella cifra, avrebbe potuto cancellare tutti i suoi debiti in un colpo solo.Ma invece di esultare come avrebbe fatto chiunque, la reazione del libraio è stata di stizza. Perché lui non è uno che si vende; e poi, è del tutto allergico alle nozze.E il punto è che Marzio ha ragione. Finirà per accettare. Ma sull’isola troverà uno scenario peggiore di quello che avrebbe immaginato nei suoi peggiori incubi. Uno scenario che comprende dei morti ammazzati.E chi, se non lui, riceverà l’ingrato compito di scoprire il colpevole?Finalmente, i fan del libraio-detective Marzio Montecristo e di Miss Marple e Poirot, i suoi amici felini, sono stati accontentati.Dal 15 settembre, possono trovare “Il fattore gatto”, il nuovo romanzo con protagonisti i loro beniamini, sugli scaffali delle librerie italiane.Anche stavolta Piergiorgio Pulixi ha fatto centro, confermandosi una straordinaria realtà non solo del crime, ma in generale della narrativa italiana.I suoi romanzi, infatti, brillano per l’intreccio criminale, avvincente e ben sviluppato fino alla soluzione finale, per i personaggi, la cui psicologia è ricostruita nei minimi dettagli, passando per le incantevoli descrizioni della sua bella isola, la Sardegna.Ma soprattutto, Pulixi nelle sue opere affronta temi importantissimi, cosa non scontata in un crime.Stavolta, tocca argomenti delicati come il potere distruttivo e corruttore dei soldi, la solitudine degli ultimi come la senzatetto Greta, e la bellezza dell’amore per gli animali, che tanti non capiscono, anzi calpestano.Questi temi sono trattati in modo drammatico, perché drammatici sono nella loro essenza, e infatti stavolta il protagonista, Marzio Montecristo, è più cupo e angosciato del solito.Ma menomale che c’è lui, che nasconde dietro la maschera dell’irascibilità la rara capacità di capire chi vale davvero, anche se scartato dalla società.E grazie sempre a Piergiorgio Pulixi.Federica Focà