Il pericolo silenzioso dell’AI non è l’errore, né il plagio, bensì la dipendenza. Lo strumento non può e non deve diventare un sostituto del pensiero proprio. Bisogna imparare a usare l’AI senza chiederle il permesso di pensare. L'articolo Storie che contano: 24) Giuseppe Arnone, “Catalogo minimo dell’IA” – Il dottorando e la sua ombra proviene da Maddmaths!.