In romanesco sarebbe: fatece (campo) largo che passamo noi. Chi? Ma los campesinos anchos (i contadini larghi, tradotto) che smarrita la via per Gaza dirottano su Cuba. Come il complesso fiorentino acid-jaz che intona: «Che confusione ho in mente/ se me lo chiedi io non so più da quale parte sto». Il Campo largo si lascia alle spalle i cassaintegrati dell’Ilva, gli sfollati dei Campi Flegrei, gli abusivi dello Spin Time, cinquanta tavoli di crisi aperti al Mimit, ma pure il non decidere se stare o non stare con l’Ucraina, se stare o non stare con gli antagonisti della Val di Susa e piglia a prestito un altro verso dai Dirotta su Cuba: «Dateci spazio o andiamo via di qua». 🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo Il campo largo si dilania in Italia ma ritrova l’unità per salvare Cuba proviene da La Verità.