Ci sono giocatori ai quali un allenatore deve spiegare il proprio calcio. E poi c’è Marten De Roon. Con Gian Piero Gasperini ha disputato 361 partite, segnato 19 gol e servito 26 assist: nessun calciatore al mondo è sceso in campo più volte agli ordini del tecnico di Grugliasco. Per questo il suo vero inserimento nella Roma non riguarda tanto la comprensione tattica. Quella parte De Roon la conosce probabilmente meglio di chiunque altro. Il problema, finora, è stato soprattutto fisico.L’olandese è arrivato a Trigoria senza aver disputato minuti nella prima parte della stagione con Sarri e Gasperini ha preferito utilizzarlo con cautela. Adesso, però, la sosta può cambiare tutto. Questi giorni senza partite rappresentano una sorta di preparazione personale per riportarlo verso il livello atletico necessario a sostenere il calcio ad alta intensità richiesto dal tecnico. E da ottobre il suo peso nelle rotazioni è destinato ad aumentare.Secondo La Gazzetta dello Sport, l’idea è quella di alternarlo soprattutto a Cristante, formando in mezzo al campo una coppia con uno tra Koné e Pisilli. Non una gerarchia rigida, ma una serie di combinazioni che permettano a Gasperini di modificare caratteristiche e gestione delle energie senza perdere equilibrio. Ed è proprio qui che De Roon può diventare prezioso. Non è stato acquistato pensando al futuro, come Mora, Castro o Koulierakis. A 35 anni rappresenta esattamente l’opposto: un investimento sul presente. Un giocatore chiamato a garantire esperienza, letture, personalità e soprattutto una conoscenza quasi automatica di ciò che Gasperini pretende in campo.Per un allenatore che vuole arrivare a “giocare in venti”, avere un uomo del genere significa disporre di una scorciatoia. De Roon non deve imparare il sistema: deve soltanto ritrovare le gambe per eseguirlo. E il calendario che aspetta la Roma dopo la sosta sembra fatto apposta per accelerarne l’inserimento. Tra campionato e Champions arriveranno partite ravvicinate nelle quali sarà impossibile chiedere sempre tutto a Cristante, Koné e agli altri centrocampisti.In Europa, poi, conterà anche altro. De Roon ha accumulato con Gasperini una lunga esperienza internazionale e sa cosa significa affrontare gare nelle quali il ritmo, la gestione dei momenti e la capacità di non perdere la testa diventano fondamentali. Il suo arrivo ha portato immediatamente anche qualcosa fuori dal campo. Ha già costruito un rapporto stretto con Malen, suo connazionale, mentre la conoscenza precedente di Mancini e Cristante ha reso quasi naturale l’ingresso nello spogliatoio. Osservandolo vivere Trigoria, sembra essere alla Roma da molto più di poche settimane.Ed è forse proprio questo il senso del suo acquisto. De Roon non deve diventare una sorpresa. Deve diventare una sicurezza. Finora Gasperini ha potuto aspettarlo. Da ottobre, con la Roma chiamata a moltiplicare partite, rotazioni e responsabilità, potrebbe finalmente arrivare il momento dell’uomo che conosce già tutto.FONTE: La Gazzetta dello SportL'articolo DAI QUOTIDIANI | De Roon è pronto: il fedelissimo di Gasp vuole prendersi la Roma proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.