Oggi InVisibili rivolge l’attenzione verso la “buona prassi” di “Museo per tutti”, progettualità dell’associazione “L’abilità ETS”, finalizzata all’accessibilità museale per le persone con disabilità intellettiva, che, di recente, ha contribuito, portando la propria esperienza, al progetto europeo INCLUDE –ID – Including people with intellectual disabilities in cultural institution; il primo programma di ricerca internazionale in favore della disabilità intellettiva.Dal 2015 “L’abilità ETS”, rete milanese di servizi innovativi rivolti a bambini disabili e alle loro famiglie, opera per rendere accessibili i musei alle persone con deficit intellettivi. “Museo per tutti”, infatti, collaborando con diverse istituzioni culturali italiane, progetta strumenti e modalità di visita rivolti a promuovere maggiore comprensione, orientamento e partecipazione possibile. In questi anni, tale lavoro ha interessato cinquantacinque musei italiani, alcuni di un certo prestigio, come, la Fondazione Luigi Rovati di Milano, Villa Panza a Varese e Palazzo Moroni a Bergamo.Alcune di queste realtà museali faranno parte della sperimentazione europea INCLUDE –ID; alla stessa ricerca, oltre all’Italia, hanno aderito Svizzera, Regno Unito, Norvegia, Austria, Germania e Belgio, mettendo in rete varie competenze relative alla disabilità intellettiva, come, la psicologia, le neuroscienze, l’educazione, il design inclusivo, le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale. Finalità del percorso è trasformare le istituzioni culturali in ambienti inclusivi e adattivi, in grado di promuovere l’autonomia, la partecipazione, l’enjoyment e l’inclusione sociale delle persone con disabilità intellettiva. Lo stesso INCLUDE –ID integra co-design, tecnologie digitali adattive, intelligenza artificiale e pratiche multisensoriali, per creare percorsi culturali personalizzati e replicabili. Sono, pertanto, previste attività di vario genere, come, la mappatura dei bisogni e delle barriere; la co – progettazione con persone con disabilità intellettiva, famiglie, scuole e professionisti museali; lo sviluppo e la validazione di strumenti AI-based, per la personalizzazione dell’esperienza; la formazione degli attori coinvolti; e la sperimentazione di due percorsi: visitor pathway per bambini/adolescenti e media pathway per giovani adulti con disabilità intellettiva come mediatori culturali. L’associazione “L’Abilità ETS“ contribuisce alla realizzazione della progettualità, portando la propria esperienza di peculiare attenzione nei confronti della persona e delle famiglie.“Un museo per Tutti si impegna ogni giorno perché la cultura e la bellezza siano un diritto condiviso – dichiara Laura Borghetto fondatrice e direttrice generale di L’abilità ETS. Grazie a INCLUDE -ID porteremo la nostra esperienza in un network europeo, entrando in dialogo con competenze specifiche, educative e tecnologiche internazionali. Il progresso e l’intelligenza artificiale possono aprire opportunità importanti, ma vanno sempre progettati a partire dalle persone, dai loro interessi e dai loro bisogni”.Per il percorso sono stati stanziati 3.398.987,01 euro; iniziato nei giorni scorsi, durerà 48 mesi.