Stephen Hawking, nato nel 1942 e morto nel 2018, è stato uno dei fisici più celebri di questo secolo. Ma dietro l’immagine del genio una nuova biografia racconta l’uomo ambizioso, egocentrico e autoritario. “Hawking: His Life and Work” è stata scritta da Graham Farmelo ed esce nel Regno Unito oggi giovedì 24 settembre. In anteprima è stata recensita dal Guardian.La biografia di HawkingIl libro è stato autorizzato dalla famiglia del fisico. E ripercorre i risultati scientifici ma anche le zone d’ombra attraverso le testimonianze di familiari, amici, colleghi e studenti. Nel 1963, mentre studiava a Cambridge sotto la guida dell’astrofisico Dennis Sciama, gli fu diagnosticata una malattia del motoneurone e gli venne prospettata un’aspettativa di vita inferiore ai dieci anni. Negli anni la malattia avrebbe progressivamente compromesso la sua mobilità e la capacità di parlare. Ma non avrebbe fermato la sua attività scientifica. Che partì dal lavoro del fisico Roger Penrose sul collasso gravitazionale delle stelle e sulla formazione delle singolarità nei buchi neri. Hawking intuì che un processo analogo, osservato in senso inverso, poteva essere applicato all’origine dell’universo e contribuire a spiegare il Big Bang.Il Big Bang e oltreNel 1970, Hawking e Penrose pubblicarono uno dei lavori destinati a segnare la sua carriera. Quattro anni più tardi arrivò la previsione secondo cui i buchi neri, contrariamente a quanto suggerisce il loro nome, non sono completamente neri ma emettono una debole radiazione di particelle, oggi conosciuta come radiazione di Hawking. La teoria rappresentò un punto d’incontro straordinario tra relatività generale, meccanica quantistica, termodinamica e teoria dell’informazione. Secondo Farmelo, è soprattutto come interprete e divulgatore della fisica dei buchi neri che Hawking verrà ricordato.La celebritàIl fisico comparve in programmi televisivi e nella cultura popolare, tra cui Star Trek e I Simpson, mentre la sua vita fu raccontata nel film del 2014 “La teoria del tutto”, vincitore di un Oscar. La nuova biografia invita però a ridimensionare alcuni paragoni con Albert Einstein. Il fisico Peter Higgs, premio Nobel per la scoperta legata al bosone che porta il suo nome, arrivò a definire alcune affermazioni di Hawking come prive di fondamento. Osservando che il collega talvolta si pronunciava con sicurezza su argomenti che non conosceva abbastanza.Il piano personalePoi c’è il piano personale. Alcuni familiari descrivono Hawking come profondamente competitivo, egocentrico e poco incline a riconoscere i sacrifici altrui. Il padre Frank avrebbe notato già nell’adolescenza la tendenza del figlio a diventare egoista. Mentre la sorella Mary lo avrebbe definito una delle persone più egocentriche che avesse conosciuto. Le difficoltà della vita matrimoniale con la prima moglie, Jane, si sarebbero intrecciate con il progressivo ruolo di lei come assistente e caregiver del marito. Secondo le testimonianze raccolte nella biografia, Hawking avrebbe spesso imposto le proprie esigenze senza prestare sufficiente attenzione agli interessi della moglie.I figliIl figlio più giovane ricorda un padre estremamente competitivo, incapace persino di lasciar vincere i figli durante i giochi da tavolo. Il fratello adottivo Edward, invece, racconta di aver percepito una certa freddezza nel rapporto con Hawking. Farmelo racconta anche alcuni comportamenti che oggi potrebbero essere interpretati in modo diverso rispetto al passato, compresi episodi di carattere sessista e atteggiamenti verso le donne. La biografia racconta anche un episodio in cui Hawking avrebbe cercato di ostacolare il percorso accademico di uno studente che aveva trovato un argomento contrario a una sua congettura sui buchi neri. Al tempo stesso, altri suoi allievi ricordano un docente capace di sostenerli e incoraggiarli.Le condotteSecondo la lettura proposta da Farmelo, molte delle condotte che sarebbero state criticate in qualsiasi altro scienziato furono a lungo tollerate o minimizzate anche perché Hawking era una persona con una grave disabilità.L'articolo Egocentrico, competitivo, sessista: il lato oscuro di Stephen Hawking proviene da Open.