A Ravenna c’è un lasciapassare che ricorre con una certa puntualità nelle biografie giudiziarie di alcuni irregolari: il certificato di inidoneità al Cpr. Il certificato anti-trattenimento finiva nelle tasche degli immigrati, mentre negli archivi delle forze dell’ordine continuavano ad accumularsi denunce e arresti: furti, droga, stalking, minacce, aggressioni e resistenze. 🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo Ravenna, il 25% dei non idonei al Cpr è tornato libero di commettere reati proviene da La Verità.