Gli esperti lo avevano detto: attenzione al morbillo, è come il canarino nelle miniere. Ebbene, dopo un periodo di incidenza molto bassa, dall’autunno 2023 in Italia si è osservato un marcato aumento dei casi. E l’anno in corso non fa eccezione. Anche per questo motivo il ministero della Salute, in una dettagliata Circolare firmata dal capo del Dipartimento della Prevenzione Maria Rosaria Campitiello, ‘fotografa’ la situazione, inviando una serie di raccomandazioni mirate alle Regioni. “L’aggiornamento dei dati di sorveglianza colpisce, e certamente il dato sulla copertura vaccinale con due dosi, fermo all’84.45, evidenzia tutte le difficoltà di fidelizzare le persone sul tema morbillo”, dice a LaSalute di LaPresse Massimo Ciccozzi, epidemiologo dell’Università Campus Bio-Medico. Da tempo Ciccozzi invita a guardare al morbillo come al “canarino giallo nelle miniere. Non dobbiamo sottovalutare il suo segnale. Ben venga, dunque, la circolare. Ma molto si dovrà fare per applicare e far applicare le direttive relative alla vaccinazione e fare una comunicazione semplice e diretta alle famiglie, utilizzando i medici di medicina generale e i pediatri di famiglia come primi interlocutori”, raccomanda. Ma vediamo meglio la ‘fotografia’ di questa malattia in Italia.I numeri del morbillo in Italia nel 2026Nei primi 5 mesi del 2026 sono stati 472 i casi confermati di morbillo, con un aumento consistente rispetto al 2025, quando erano 322, mentre nell’anno record 2024 erano 509. Considerando anche i casi possibili e probabili, si passa a 609 segnalazioni nel 2026, 342 nel 2025 e 568 nel 2024. L’analisi epidemiologica diffusa dal ministero della Salute all’interno della Circolare “Morbillo – analisi epidemiologica (anni 2024–2026) e raccomandazioni operative” mostra dunque un marcato aumento del morbillo in Italia dall’autunno 2023. Restando ai numeri, nel 2024 sono stati notificati ben 1.045 casi, 946 dei quali successivamente confermati in laboratorio. Nel 2025 il dato è sceso a 497 casi confermati, mentre nel 2026 gli esperti segnalano una ripresa dei contagi, soprattutto in alcune Regioni. Oltre il 90% dei casi si sono verificati in persone che non erano vaccinate e quasi il 6% in persone che avevano ricevuta una sola dose di vaccino.Le Regioni più colpite e gli effetti del morbillo sui ricoveriNel 2026 l’aumento è particolarmente evidente in “Campania, Calabria, Lazio e Toscana”, si legge ancora nella circolare. In Campania nei primi 5 mesi dell’anno si è passati da 18 casi segnalati nel 2025 a 100 nel 2026, in Calabria da 17 a 265, nel Lazio da 47 a 54 e in Toscana da 6 a 49. “Per quanto riguarda i ricoveri, si osserva un aumento percentuale nel tempo: dal 49,5% nel 2024, al 56,3% nel 2025 e al 57,8% nel 2026”, precisa la Circolare. Un chiaro esempio, insiste Ciccozzi, del fatto che questa malattia non deve essere presa sottogamba.Giovani e operatori sanitariMa chi è che si ammala di morbillo in Italia? La maggior parte dei casi notificati si verifica tra i giovani adulti (15-39 anni). Nella stessa fascia di età, il 94,7% dei casi con stato vaccinale noto risulta non vaccinato. “Di particolare rilievo epidemiologico – sottolinea la Circolare – è la quota di casi tra gli operatori sanitari”, che risultano 55 su 417 soggetti con professione nota (13,2%) e rappresentano il 19,2% degli adulti (>18 anni) con professione nota. Per 45 di questi operatori è disponibile l’informazione sullo stato vaccinale: 40 risultano non vaccinati, pari all’88,9% del totale con stato vaccinale noto.Questo suggerisce “un significativo coinvolgimento” degli operatori sanitari “nella dinamica di trasmissione, compatibile con esposizioni occupazionali in contesti assistenziali ad alta frequenza di contatto, in particolare in fase di circolazione attiva del virus”, si legge nel documento del ministero della Salute.Dove la copertura vaccinale è più deboleTornando alla copertura vaccinale, al 2024 nessuna Regione e Provincia autonoma raggiungeva la soglia raccomandata del 95% con due dosi di vaccino, necessaria per interrompere la trasmissione del virus e garantire l’immunità di gregge nelle coorti di età target. I valori più bassi si registrano in Sicilia (67,88%), Campania (71,89%), Provincia Autonoma di Bolzano (73,69%) e Calabria (76,80). Non brilla neanche il Lazio (77,81%), con la media del Paese ferma all’84,45%.Un quadro che “suggerisce una possibile criticità nella copertura vaccinale e un conseguente rischio di aumento della circolazione del morbillo, in particolare tra i soggetti non immunizzati”, dice Ciccozzi. “Specialmente in alcune Regioni questo vuol dire aumentare la campagna di informazione necessaria per arrivare alla stessa percentuale di copertura della prima dose. Essendo il morbillo il canarino giallo delle malattie infettive, il trend ci può dare un idea della copertura vaccinale generale su tutte le malattie prevenibili da vaccino”, ricorda. Le raccomandazioni alle Regioni per contrastare l’avanzata del morbilloLa circolare raccomanda così alle Regioni di “potenziare i sistemi di sorveglianza, assicurando un’accurata indagine epidemiologica dei casi sospetti e la conferma di laboratorio sia dei casi sporadici sia dei focolai. Promuovere campagne vaccinali mirate, con particolare attenzione ai giovani adulti non vaccinati e alle categorie ad alto rischio, e rafforzare le attività di recupero (catch-up) per garantire il completamento della seconda dose”.E ancora, “implementare attività di comunicazione del rischio, rivolte sia agli operatori sanitari sia alla popolazione, al fine di aumentare la fiducia e l’adesione vaccinale, con il coinvolgimento strutturato di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta”. Infine “implementare attività di formazione strutturata degli operatori sanitari“, cruciali per sensibilizzare sulla vaccinazione.Questo articolo Morbillo in Italia, la Circolare e la corsa del virus fra i giovani proviene da LaPresse