Milano 2027, Calabresi scatta avanti nelle primarie di centrosinistra: un sondaggio lo dà tra il 48 e il 53%

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La partita per il dopo Sala non è ancora ufficialmente cominciata, ma un primo sondaggio mette già in fila i nomi del centrosinistra. E il risultato, almeno per ora, sorride soprattutto a Mario Calabresi. Secondo l’indagine di settembre del Monitor Ixè-Milano, nell’ipotesi di primarie del centrosinistra con un’affluenza compresa tra 40 mila e 60 mila partecipanti, tra chi dichiara di avere già deciso chi votare Calabresi raccoglierebbe un consenso tra il 48 e il 53%. Dietro di lui Pierfrancesco Majorino, accreditato tra il 30 e il 36%, mentre Anna Scavuzzo si fermerebbe tra l’8 e il 10%. Una fotografia che arriva in una fase particolarmente delicata, mentre nel centrosinistra milanese si discute ancora di metodo, perimetro della coalizione e possibili primarie.Majorino è il più noto, ma Calabresi convince di piùIl dato più interessante è che il vantaggio di Calabresi non nasce dalla notorietà. Su questo fronte è infatti Majorino a partire davanti. Il capogruppo del Pd in Regione è conosciuto dal 75% degli intervistati, otto punti in più rispetto a Calabresi, fermo al 67%. Scavuzzo segue al 48%. Quando però si passa dalla conoscenza alla fiducia, la classifica cambia: Calabresi arriva al 68%, Majorino al 50%, Scavuzzo al 47%. È proprio questo scarto, secondo il Monitor Ixè, a spiegare almeno in parte il diverso rendimento dei tre nomi nell’ipotesi di voto alle primarie.Centrosinistra avanti nelle intenzioni, ma il quadro resta apertoIl sondaggio allarga poi lo sguardo alla corsa per Palazzo Marino. Alla domanda su quale area politica sceglierebbero alle prossime Comunali, il 45% degli intervistati indica un candidato del centrosinistra, contro il 38% che preferirebbe un candidato del centrodestra. Un altro 16% guarda invece a un profilo esterno ai due schieramenti tradizionali. Un dato che segnala come la partita sia ancora tutt’altro che cristallizzata e che lascia spazio anche a candidature civiche o comunque non direttamente riconducibili ai due poli. Eppure più milanesi immaginano un sindaco di centrodestra. Curioso il dato sulla percezione dell’esito finale. Pur con un orientamento di voto che vede il centrosinistra davanti, il 38% dei milanesi pensa che il prossimo sindaco sarà di centrodestra, contro il 36% che immagina una vittoria del centrosinistra. Un ulteriore 16% ritiene invece possibile l’affermazione di un candidato esterno alle due coalizioni. Non è una previsione elettorale, ma racconta bene la sensazione di una partita molto più aperta di quanto non dica il semplice dato delle intenzioni di voto.Più ancora dei nomi, però, il sondaggio restituisce un messaggio molto netto sul clima della città. La qualità della vita a Milano ottiene un voto medio di 6,3 su 10, ma circa due cittadini su tre ritengono che negli ultimi anni sia peggiorata. E soprattutto il 95% chiede un cambiamento nel modo in cui Milano viene amministrata. Il 41% parla di miglioramenti, mentre il 54% chiede addirittura cambiamenti radicali. È probabilmente questo il dato destinato a pesare di più sulla corsa per il 2027. Perché chiunque si candidi a raccogliere l’eredità di Sala dovrà fare i conti con un elettorato che, pur non bocciando in blocco il centrosinistra, sembra chiedere una discontinuità forte.L'articolo Milano 2027, Calabresi scatta avanti nelle primarie di centrosinistra: un sondaggio lo dà tra il 48 e il 53% proviene da Nicolaporro.it.