Tre settimane fa era stato beccato in strada con un centinaio di dosi nascoste nelle mutande e messo ai domiciliari.Una misura che non lo ha certo dissuaso dal proseguire l’attività illecita dal suo appartamento.Per questo lunedì 21 settembre Alessandro R., 46enne di Tivoli Centro già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato ancora una volta dagli agenti del locale Commissariato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno, l’uomo è stato trovato in possesso di circa 20 grammi lordi di crack: ieri, martedì 22 settembre, il Tribunale di Tivoli ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere a Rebibbia per Alessandro R., assistito dall’avvocato Ruggero Thermes di Roma.Vale la pena ricordare che Alessandro R. era stato arrestato lunedì pomeriggio 31 agosto in una retata messa a segno dagli agenti del Commissariato di Tivoli in piazzale delle Nazioni Unite nel corso della quale erano stati sequestrati quasi 4 etti di crack e oltre 3 mila euro in contanti (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).Insieme al 46enne erano finiti in manette per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti erano stati Aimen E. S. A., pregiudicato di 30 anni, la compagna J. C., italiana di 25 anni, di Tivoli Terme, e M. B. M., italiana di 20 anni anche lei di Tivoli Centro.Stando sempre alle prime informazioni raccolte da Tiburno.Tv, una “soffiata” anonima aveva informato i poliziotti del Commissariato di Tivoli di un giro di droga gestito dal gruppo: la più giovane del gruppo metteva a disposizione l’automobile per le consegne, mentre la casa del promotore era stata trasformata in un laboratorio per preparare la “cotta”.Così gli investigatori avevano pedinato J. C., il compagno Aimen E. S. A., e M. B. M., mentre si recavano ad effettuare una consegna a bordo di una Fiat Panda in uso alla ventenne.La Panda si era fermata in piazzale delle Nazioni Unite, le due donne erano scese, mentre Aimen E. S. A. era rimasto a bordo lato passeggero e ha ceduto un involucro proprio ad Alessandro R., giunto alla guida di un monopattino elettrico. Il 46enne aveva nascosto l’involucro negli slip e a quel punto era scattata la retata.All’interno c’erano circa 40 grammi di crack suddivisi in 100 dosi da circa 0,37 grammi l’una.Nel corso della perquisizione il 30enne era stato trovato in possesso di un borsello all’interno del quale i poliziotti hanno rinvenuto 865 euro suddivisi in banconote di vario taglio, mentre nella borsetta della ventenne M. B. M. sono stati rinvenuti 295 euro in banconote di vario taglio e 3 involucri in plastica contenenti crack.Nell’appartamento della ventenne nel Centro storico di Tivoli gli investigatori avevano rinvenuto materiale per il confezionamento della droga. In una villa a Cesurni, dove convivono J. C. e Aimen E. S. A., gli agenti del Commissariato di Tivoli erano stati sequestrati 272 grammi di crack, due bilancini di precisione, sostanza da taglio, due pentole intrise di sostanza purulenta di colore bianco, un fornello da campeggio, 44 dosi di crack per complessivi 15 grammi, oltre a 1820 euro in contanti.Mercoledì 2 settembre il Tribunale di Tivoli aveva convalidato gli arresti.Le due donne, entrambe difese dall’avvocata Roberta Boccadamo, erano state rimesse in libertà.Domiciliari per Aimen E. S. A., anche lui difeso dall’avvocata Roberta Boccadamo, e per Alessandro R., assistito dall’avvocato Ruggero Thermes.Ma a quanto pare il 46enne non aveva interrotto l’attività illecita.L'articolo TIVOLI – Detenuto ai domiciliari continua a spacciare crack: in galera proviene da Tiburno Tv.