Mattarella non parla mai a caso. Se non vuole intervenire su un qualche argomento del dibattito publico, di solito tace. Quindi ha una valenza smaccatamente politica l’appello sulla scuola fatto oggi ad Amatrice in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico 10 anni dopo il terremoto. Già, perché solo ieri a Fenix – la festa dei giovani di FdI – Meloni ha annunciato un decreto legge per imporre un tetto del 30% agli studenti stranieri in classe, oltre al divieto di indossare il velo in aula e all’obbligo per le famiglie di imparare l’italiano. Una mossa criticata da più parti e ora colpita a picconate anche da Mattarella.“La scuola deve aiutare a non formare ghetti – dice il presidente della Repubblica – La scuola è la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati”. E ancora: “La scuola deve stabilire legami, conquistare la fiducia delle famiglie, aiutare a non alzare barriere, a rendere più sicure le nostre comunità, a unire e a non lacerare, superando i muri della diffidenza e dell’incomunicabilità. La scuola è chiamata a produrre coesione sociale”.Impossibile non vedere in queste parole un richiamo all’annuncio di Meloni, in realtà mai citata. “La scuola – insiste Mattarella – deve includere, recuperare, ricostruire. Un Paese che investe sulla conoscenza sarà più forte e resiliente. I nostri bambini, i nostri studenti sono avanti a noi per tante cose, ma sappiamo che hanno bisogno di trovare fiducia, che il disagio può nascondersi nei loro comportamenti. Può nascondersi persino ai genitori”.L'articolo Stranieri in classe, Mattarella a gamba tesa: “Scuola aperta a tutti, no barriere” proviene da Nicolaporro.it.