Fine vita e caregiver, Fontana a Salute Direzione Nord: “Manca una legge nazionale”

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Su caregiver e fine vita serve una legge nazionale capace di garantire regole e risposte omogenee in tutto il Paese. È il messaggio lanciato dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana intervenendo in apertura della 29esima edizione di Salute Direzione Nord CLICCA QUI, a Palazzo Lombardia. “Manca una legge nazionale che renda tutto più semplice e dia risposte più omogenee su tutto il territorio”, ha sottolineato Fontana, ricordando le iniziative già adottate dalla Lombardia sui due fronti.Fontana: “La Lombardia si è già mossa”Sul tema dei caregiver, il governatore ha ricordato che la Lombardia è stata la prima Regione ad approvare una legge che mette a disposizione risorse specifiche, con oltre 110 milioni destinati alla misura dei caregiver familiari. Sul fine vita, invece, Regione Lombardia ha fornito alle Asst linee guida con indicazioni e parametri per l’accesso al percorso attraverso il servizio sanitario pubblico.“È uno degli argomenti più delicati da affrontare”, ha spiegato Fontana. “Io rispetto qualunque posizione si porti avanti, sia quella più liberale sia quella legata a valori etici. Credo però che si debba mettere il cittadino nella possibilità di valutare quale tesi intenda sposare”. Il presidente ha quindi richiamato le pronunce della Corte costituzionale, osservando che “adesso non ci sono dubbi che il servizio pubblico debba prestare la propria collaborazione a quei cittadini che, ricorrendo certe situazioni, chiedono di poterlo utilizzare”.Fine vita,  la proposta di legge regionale di iniziativa popolareLa Lombardia finora non ha approvato una legge regionale sul fine vita, dopo che il Consiglio regionale aveva ritenuto che la materia non rientrasse nella competenza legislativa delle Regioni. Ora sul tavolo c’è una seconda proposta di legge regionale di iniziativa popolare, tema sul quale all’interno del Consiglio restano posizioni differenti tra le forze politiche. Fontana invita però a non trasformare la questione in uno scontro tra maggioranza e opposizione. “Sono convinto che la questione del suicidio assistito non si risolva a colpi di maggioranza”, ha detto. “Credo che la sensibilità sia assolutamente trasversale. Ci sono tante persone, anche nell’opposizione, che sono contrarie a proseguire sulla strada di una legge”.Fontana: “Il Consiglio sia sovrano”Da qui il richiamo all’autonomia dell’aula del Pirellone. “Credo che valga veramente, una volta di più, la valutazione che il Consiglio debba essere sovrano di esprimersi come meglio ritiene sulla base della sensibilità che ha”, ha concluso Fontana. Una posizione che tiene insieme due piani: la richiesta di un intervento nazionale capace di fissare regole uniformi e, nell’attesa, il riconoscimento della piena libertà politica del Consiglio regionale lombardo nel valutare come muoversi sul tema del fine vita.L'articolo Fine vita e caregiver, Fontana a Salute Direzione Nord: “Manca una legge nazionale” proviene da Nicolaporro.it.