Fine vita e caregiver, Bertolaso a Salute Direzione Nord: “La politica trovi la quadra. Più tasse su alcol e sigarette per aiutare chi assiste”

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Sul fine vita la Lombardia ha costruito una procedura temporanea, destinata a restare in vigore in attesa che il Parlamento approvi una legge nazionale. Sui caregiver, invece, il nodo è soprattutto economico: servono risorse e, per trovarle, si può intervenire anche aumentando il costo di sigarette e alcolici. Sono i due messaggi lanciati dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso, intervenendo a Salute Direzione Nord, a Palazzo Lombardia.Fine vita, Bertolaso: “La politica deve trovare la quadra”Sul suicidio medicalmente assistito, Bertolaso ha ribadito la natura transitoria della procedura predisposta dalla Regione Lombardia. “È una procedura temporanea in attesa che a livello nazionale si adotti una norma che permetta a tutti di uscire da questa situazione di difficoltà”, ha spiegato l’assessore. Secondo Bertolaso, prima o poi il Parlamento dovrà necessariamente arrivare a una sintesi: “La politica deve trovare la quadra, alla fine ci si arriverà per forza. Sarà comunque una legge di compromesso, ma almeno ci darà le indicazioni”. La circolare regionale viene definita dall’assessore “un documento molto equilibrato in questo momento”, necessario per dare una risposta alle richieste che vengono presentate al sistema sanitario.Sul tavolo del Consiglio regionale c’è ora anche una proposta di legge di iniziativa popolare presentata dall’associazione Coscioni. Bertolaso ha spiegato di non averla ancora esaminata nel dettaglio: “La devo ancora leggere, vedremo com’è”. A decidere, ha aggiunto, “sarà ovviamente il Consiglio regionale”.“Le tensioni sul fine vita si smusseranno”Bertolaso si è soffermato anche sulle polemiche che continuano ad accompagnare il tema. “Credo che piano piano adesso le tensioni si dovrebbero smussare”, ha osservato. Le esperienze maturate finora, anche attraverso il confronto e le contestazioni, secondo l’assessore potranno contribuire a chiarire meglio la portata concreta delle procedure. Si tratta, ha sottolineato, di casi numericamente limitati e di percorsi che “non vanno neanche a impattare in modo drammatico su quella che è l’organizzazione dei servizi”. “Tutto è fatto su base volontaria, abbiamo immaginato un percorso il più corretto e coerente possibile. Ritengo che da questo punto di vista il tempo sarà galantuomo”, ha concluso sul tema.Caregiver, Bertolaso: “Troviamo i soldi”Molto netto anche il messaggio sui caregiver. Bertolaso ha ricordato che in Parlamento esiste già un testo di legge, al momento fermo, che potrebbe però riprendere il proprio iter. “È un problema fondamentalmente economico”, ha spiegato. Da qui la proposta: “Troviamo questi soldi, aumentiamo il costo delle sigarette, degli alcolici, tutto quello che si può aumentare, ma diamo a queste persone la possibilità di vivere una vita almeno accettabile”. L’obiettivo, ha aggiunto, deve essere quello di sostenere concretamente chi dedica ogni giorno tempo ed energie all’assistenza di un familiare, riconoscendo anche il peso personale di questo impegno.“Sei o sette milioni di persone assistono ogni giorno i propri cari”Secondo Bertolaso, il quadro degli interventi necessari è già sostanzialmente definito. A mancare è lo stanziamento finanziario. “Vi sono già tutte le indicazioni, si tratta solo di trovare lo stanziamento finanziario, che ovviamente non è cosa da poco”, ha affermato. Ma proprio le dimensioni del fenomeno, secondo l’assessore, rendono inevitabile una risposta pubblica: “Di fronte a una situazione così difficile e complicata come quella che vivono sei-sette milioni di persone che si occupano ogni giorno di assistere i propri cari, credo che sia davvero doveroso per un Paese moderno trovare la soluzione”.L'articolo Fine vita e caregiver, Bertolaso a Salute Direzione Nord: “La politica trovi la quadra. Più tasse su alcol e sigarette per aiutare chi assiste” proviene da Nicolaporro.it.