Fendi porta Carrà e Celentano in passerella: disco anni 70, specchi e lingerie fanno ballare Milano

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AGI - Chi cercava la sfilata più ballabile della Milano Fashion Week l'ha trovata da Fendi. Maria Grazia Chiuri ha dedicato la collezione primavera-estate 2027 a Raffaella Carrà e ad Adriano Celentano. Ha riportato in scena la disco e il varietà televisivo degli anni Settanta con una passerella circondata da specchi, abiti che scivolano sul corpo e biancheria che esce dal cassetto per prendersi la scena. Il set è stato un omaggio doppio.Le colonne sonore di FendiIl cubo di specchi di Luciano Fabro, e lo studio del varietà Rai Milleluci, dove nel 1974 Carrà e Celentano si scatenarono sulle note di Prisencolinensinainciusol. È il brano del 1972 cantato in un inglese che inglese non è, a Milano è tornato come colonna sonora. Gli specchi hanno moltiplicato modelle, ballerini immaginari e anche il pubblico, che si è ritrovato dentro lo spettacolo.Per il finale Chiuri ha scelto Rumore, sempre della Carrà. L'invito allo show era un verso di E. E. Cummings, 'I like my body when it is with your body', e da lì la designer è partita dall'intimo. In passerella boxer e bralette di seta bordati di pizzo, sottovesti, vestaglie e romper. Poi sono arrivati gli abiti diafani con lo strascico, gli scolli a V profondi, le schiene nude, le frange e i boa di piume. Il catsuit nero da diva ha spalle scoperte e borchie argentate. I completi in raso, con reggiseno a triangolo e short bordati di pizzo, sono declinati in verde acqua, pesca e nero.Il nero è la firma di Chiuri per la maison e il denim è un vero filo conduttore: jeans larghi a cinque tasche sotto una redingote o sotto lunghi abiti da sera in pizzo. Per lui ci sono camicie sbottonate fino all'ombelico e tuniche portate sui jeans. Tornano anche le pellicce, il marchio di fabbrica della casa, e la stilista porta avanti il programma di riparazione delle Baguette. Completano il quadro cappellini con paillettes, gambaletti velati, sandali con calzino e décolleté con cinturini incrociati.Carrà "femminista straordinaria"Maria Grazia Chiuri ha spiegato di essere partita dall'idea di intimità e ha definito la Carrà una femminista straordinaria, con un rapporto liberissimo con i suoi abiti. Secondo lei, la Carrà e Celentano decidevano da soli come vestirsi e come stare in scena. E racconta anche un retroscena: alcuni ragazzi del suo team non sapevano chi fossero, ma dopo aver visto l'esibizione si sono galvanizzati. Oggi, dice, le nuove generazioni vivono la moda con più timore del giudizio degli altri e frequentano meno le discoteche, dove un tempo ci si sentiva liberi.Tra gli ospiti c'erano Monica Bellucci, Tecla Insolia, la modella Iris Law e Jovanotti. Raffaella Carrà, scomparsa nel 2021 a 78 anni, è anche la protagonista di un primato che The Guardian ricorda in questi giorni. Nel 1970 fu la prima a mostrare l'ombelico nudo sulla televisione italiana. Oltre cinquant'anni dopo, una sfilata milanese le restituisce l'omaggio con un guardaroba fatto di pelle, pizzo e libertà.