Ho provato Googlebook: il portatile che unisce Gemini, Android e ChromeOS

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I Googlebook sono l'ultimo tentativo di Google di convincerci che il laptop del futuro non ha bisogno di Windows. Non sono Chromebook nel senso tradizionale del termine: girano su un sistema operativo nuovo, che fonde ChromeOS e Android in un'unica piattaforma desktop, con Gemini integrato a livello di sistema e un'integrazione con lo smartphone Android che, sulla carta, va ben oltre la sincronizzazione delle notifiche.Al Qualcomm Summit abbiamo avuto la possibilità di mettere le mani sull'HP Googlebook con Snapdragon X Elite, uno dei cinque modelli già disponibili in preordine con prezzi a partire da 899 euro e disponibilità da ottobre. Vale la pena? Guardate il video per farvi un'idea. Quello che colpisce di più, nella prova, è l'integrazione con lo smartphone Android: dal Googlebook si possono aprire le app del telefono, ridimensionarle in formato orizzontale e ricevere tutte le notifiche in tempo reale, il tutto senza cavi. C'è però un limite importante da tenere a mente: i due dispositivi devono essere sulla stessa rete Wi-Fi, il che significa niente sincronizzazione in mobilità, per esempio su un aereo. Sul fronte AI, la funzione più interessante è il Magic Pointer: si agita il cursore e appare un cerchio di selezione, identico al "Cerchia e cerca" degli smartphone Android, che permette di interrogare Gemini su qualsiasi elemento sullo schermo. Poi c'è la creazione di widget su richiesta: nella nostra prova abbiamo chiesto un widget per le allerte meteo e il sistema lo ha generato in pochi secondi, ridimensionabile e subito funzionante. Piccola cosa, ma dà l'idea di quanto sia cambiato il concetto di personalizzazione del desktop. La Glowbar, la striscia luminosa sul coperchio, è un dettaglio che o si ama o si ignora: si illumina all'avvio, reagisce a Gemini e indica il livello della batteria. C'è anche un Easter Egg per configurarla multicolore, ma al Qualcomm Summit non ci hanno voluto dire come si attiva. I cinque modelli disponibili al lancio partono da 899 dollari per l'Acer fino a 1.299 dollari per HP, ASUS e Lenovo: cifre in linea con la fascia medio-alta dei laptop tradizionali, il che rende il confronto con Windows e macOS inevitabile e, per certi versi, impietoso. Vale la pena ricordare che, al momento, i Googlebook non sono previsti in Italia: chi volesse acquistarne uno dovrà importarlo dagli Stati Uniti, con tutto quello che comporta in termini di garanzia e assistenza. Un peccato, perché l'idea di un laptop che si comporta da estensione naturale dello smartphone Android è concettualmente solida, e meriterebbe una distribuzione più ampia per essere giudicata davvero.L'articolo Ho provato Googlebook: il portatile che unisce Gemini, Android e ChromeOS sembra essere il primo su Smartworld.