TOKYO — Lunedì di festa, nel Kanto, con il cielo chiuso. Il calendario giapponese segna il Giorno del rispetto per gli anziani, una delle giornate rosse della «Silver Week», il ponte di metà settembre che ogni anno svuota gli uffici e riempie treni e autostrade. Ma sulle isole Izu, l’arcipelago a sud della capitale, e sulla prefettura di Chiba, che chiude a est la baia di Tokyo, piove da sabato senza tregua: in alcune località il pluviometro ha superato i 300 millimetri, più di un terzo di quanto cade a Roma in un anno intero.Il tifone Dujuan, definito «potente» dall’Agenzia meteorologica giapponese — l’ente pubblico che in Giappone svolge, sul fronte delle previsioni, le funzioni della nostra Protezione civile —, si avvicina alla costa pacifica e nel corso della giornata è atteso passare vicino all’area metropolitana di Tokyo, la più popolosa del mondo con oltre 37 milioni di abitanti. Per alcune zone sono già scattati gli avvisi di «Livello 4», il penultimo gradino della scala nazionale a cinque livelli: significa che tutti i residenti dell’area sono invitati a lasciare le case prima che diventi impossibile farlo. L’agenzia ha avvertito che le condizioni possono peggiorare rapidamente, con rovesci in intensificazione dal pomeriggio.Le aree in allerta massima, riferisce il Japan Times, sono Tokyo, Chiba, Kanagawa e Shizuoka, oltre al resto del Kanto e al Tohoku, la regione a nord della capitale. I rischi elencati dall’agenzia arrivano tutti insieme: frane, venti violenti, allagamenti nelle zone basse, fiumi ingrossati o in piena, onde alte sulla costa.Le bande di pioggia lineariChe cosa preoccupa di più i meteorologi? Non tanto il vento quanto la possibile formazione, sul Kanto e sul Giappone centrale, delle cosiddette «bande di pioggia lineari»: nastri di nubi temporalesche che si rigenerano di continuo lungo la stessa direttrice e scaricano per ore quantità straordinarie d’acqua su una fascia stretta di territorio. Il fenomeno, spiega Reuters, è diventato negli ultimi anni una delle principali preoccupazioni della meteorologia giapponese, perché moltiplica il rischio di alluvioni lampo — quelle che trasformano un torrente in un fiume nel giro di un’ora — e di smottamenti in un Paese montuoso e fittamente costruito.La coincidenza con la Silver Week pesa sul quadro: la tempesta incrocia una delle settimane di maggiore mobilità dell’anno, con la capitale e le prefetture intorno piene di persone in viaggio e lontane da casa. La partita, per le autorità, si gioca nelle ore del pomeriggio, prima che il buio e la pioggia più fitta rendano tardive le evacuazioni.Le previsioni indicano che Dujuan rovescerà le piogge più forti sulla regione prima di spostarsi verso est, verso il Pacifico aperto. Il tifone si inserisce in un anno di eventi estremi, con piogge, alluvioni e cicloni tropicali insolitamente intensi dall’Asia orientale al Nord America e all’Europa.Intanto l’allerta corre verso nord e raggiunge il Tohoku, la regione affacciata sul Pacifico che nel marzo 2011 fu devastata dal terremoto e dallo tsunami: anche lì, lunedì, la festa degli anziani si passa guardando il cielo e il livello dei fiumi.