Quando furono beccati sul fatto, entrambi giurarono di essere estranei ai fatti.L’ospite disse di aver accompagnato un amico senza sapere che fosse coinvolto in un traffico di droga.Il padrone di casa, invece, sostenne di essersi prestato a custodire la cassaforte per conto di altre persone non meglio specificate.Ma all’interno c’erano oltre mezzo chilo di cocaina e quasi un etto di hashish.Per questo martedì 15 settembre il Tribunale di Tivoli nel processo col rito abbreviato ha condannato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti i due pusher italiani incensurati arrestati il 27 settembre 2025 dal Reparto Volanti del Commissariato di Tivoli (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).A fronte di una pena di 6 anni richiesta per entrambi dalla Procura di Tivoli, la giudice per l’udienza preliminare Rosamaria Mesiti ha condannato C. P., 29enne barista di Tivoli, a 5 anni e 4 mesi di reclusione, mentre ad A. S., 20enne disoccupato residente a Spinaceto ma domiciliato a Tivoli vecchia, ha inflitto una pena di 6 anni di carcere.Il blitz antidroga scattò verso le ore 12,45 di sabato 27 settembre 2025.I poliziotti transitavano in via Empolitana e hanno notato due ragazzi entrare e uscire repentinamente da un palazzo.Si trattava del 20enne A. S. e di un 16enne anche lui italiano e residente nella Città dell’Arte. Insospettiti dai movimenti, gli agenti li avevano seguiti fino al quinto piano dove i due erano stati accolti da una terza persona. A quel punto, gli investigatori si erano appostati in strada e attendendo l’uscita dei due ragazzi dal condominio di via Empolitana.Bloccati e perquisiti, il minorenne fu trovato in possesso di 57 grammi di cocaina, suddivisa in 50 involucri, oltre alla chiave di una cassaforte.Nelle tasche dei pantaloni del 20enne A. S. fu invece rinvenuto un mazzo di chiavi di un appartamento nel Centro storico di Tivoli.Nel frattempo i poliziotti erano saliti al quinto piano della palazzina di via Empolitana e in casa sorpresero il 29enne C. P. insieme alla madre.Sul balcone dell’appartamento gli agenti individuarono una cassaforte aperta con la chiave rinvenuta nelle tasche del minorenne: all’interno del forziere c’erano diverse buste sottovuoto con 551 grammi lordi di cocaina e 83 grammi lordi di hashish, oltre al bilancino di precisione.Nella camera del 29enne fu inoltre rinvenuto un borsello all’interno del quale c’erano varie bustine di plastica trasparente.Nella cucina di casa del 20enne spuntarono anche 13 grammi lordi di cocaina in diverse bustine, 4 bilancini di precisione e un fornello a gas da campeggio.Durante la perquisizione dell’appartamento nel Centro storico venne individuata anche un’altra cassaforte e una copia della chiave della cassaforte presente nell’abitazione del 29enne in via Empolitana.Le analisi di laboratorio hanno accertato che la droga sequestrata corrispondeva a 863 dosi medie singole di hashish e a 1153 dosi medie singole di cocaina.La giudice per l’udienza preliminare Rosamaria Mesiti ha riconosciuto al 29enne barista C. P. e al 20enne A. S. l’equivalenza tra l’aggravante della compartecipazione di un minorenne e le circostanze attenuanti generiche.L'articolo TIVOLI - Mezzo chilo di cocaina in cassaforte: pusher italiani condannati a 6 anni proviene da Tiburno Tv.