Gio, 24 Set 2026La UEFA distribuirà 244 milioni di euro ai club che liberano i propri giocatori per le Nazionali: per Nations League e qualificazioni a EURO 2028 il contributo stimato è di 3.845 euro per calciatore e per partita.DiMarco SacchiCondividi l'articolo(Foto: Marco Luzzani/Getty Images)La Nations League non porta ricavi soltanto alle federazioni nazionali. Anche i club che mettono i propri calciatori a disposizione delle rappresentative possono infatti beneficiare dei contributi distribuiti dalla UEFA attraverso il Club Benefits Programme, il meccanismo che dal 2008 riconosce una quota dei ricavi delle competizioni per nazionali alle società che rilasciano i propri tesserati.Per il ciclo collegato a EURO 2028, la UEFA ha stanziato complessivamente 244 milioni di euro: 240 milioni previsti dagli accordi con European Football Clubs, l’ex ECA, ai quali si aggiungono 4 milioni rimasti disponibili dal precedente ciclo. Di questi, 104 milioni saranno distribuiti ai club per la Nations League 2024/25 e 2026/27 e per le qualificazioni agli Europei 2028, mentre altri 140 milioni saranno destinati alle società che metteranno i propri giocatori a disposizione per la fase finale di EURO 2028.Nations League, quanto incassano i clubPer Nations League e qualificazioni europee il sistema prevede un contributo calcolato per giocatore e per partita. Sulla base del numero di incontri attesi, la UEFA ha stimato un compenso di 3.845 euro per ciascun calciatore presente nella distinta di gara per ogni singolo match. Il calcolo parte dai 104 milioni complessivamente disponibili e considera 588 partite, due squadre per gara e 23 giocatori per ciascuna nazionale. Il contributo sale così rispetto ai 3.659 euro riconosciuti nel precedente ciclo.Questo significa, per esempio, che un club con cinque propri calciatori presenti nelle distinte delle rispettive nazionali in una singola giornata di Nations League potrebbe maturare circa 19mila euro di contributi. La cifra cresce naturalmente con il numero di convocati e con le partite nelle quali questi risultano inseriti nella distinta. Non è necessario che il giocatore entri effettivamente sul terreno di gioco: il criterio indicato dalla UEFA prende infatti in considerazione tutti i calciatori presenti nella distinta ufficiale della partita.Chi incassa in caso di prestitoIl beneficio spetta alla società con la quale il calciatore risulta tesserato nel momento in cui viene disputata la partita. Di conseguenza, nel caso di un giocatore in prestito, sarà il club che lo ha acquisito temporaneamente a ricevere il contributo e non la società proprietaria del cartellino.I pagamenti sono inoltre riservati esclusivamente ai club affiliati a una federazione appartenente alla UEFA. Se un nazionale milita, per esempio, in una società appartenente a una confederazione extraeuropea, la sua presenza nella distinta non genera alcun contributo nell’ambito di questo programma.Le federazioni nazionali svolgono sostanzialmente un ruolo di tramite: né le associazioni né i calciatori hanno diritto a trattenere queste somme, che devono essere girate integralmente ai club beneficiari. Il programma riguarda la fase a gironi della Nations League 2026/27, i quarti e le Finals della Lega A e i playoff promozione-retrocessione tra le varie leghe. Sono invece escluse le amichevoli delle nazionali, comprese quelle eventualmente disputate parallelamente agli appuntamenti ufficiali.Quando arriveranno i pagamentiPer quanto riguarda l’attuale edizione della Nations League, una volta conclusa la league phase nel novembre 2026, le federazioni riceveranno dalla UEFA l’elenco delle società aventi diritto ai contributi e dei giocatori presenti nelle distinte delle varie partite.La verifica degli importi relativi alla league phase 2026/27 è prevista nel primo trimestre del 2027, mentre i pagamenti ai club dovrebbero essere effettuati nel secondo trimestre dello stesso anno. Le somme relative alla successiva fase a eliminazione diretta e agli spareggi saranno invece liquidate nel corso del 2028.Il meccanismo conferma così il principio alla base del Club Benefits Programme: compensare economicamente le società per la messa a disposizione dei propri giocatori alle nazionali. Un contributo che, preso singolarmente, vale poco meno di 4mila euro per partita e per calciatore, ma che per i club con numerosi nazionali può trasformarsi, nel corso dell’intera competizione, in una somma più significativa.Developed by 3x1010