Rodrigo Mora racconta la sua nuova vita alla Roma: «Dybala mi ha aiutato molto, voglio vincere titoli»

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ha parlato a Canal 11 dell’avventura in giallorosso, del distacco dal Porto, dell’impatto con il calcio italiano e degli obiettivi futuri tra club e NazionaleRodrigo Mora si è raccontato in un’intervista concessa a Canal 11. Il giovane talento della Roma ha ripercorso i primi mesi nella Capitale, soffermandosi sull’adattamento a una realtà completamente diversa rispetto a quella vissuta al Porto.LEGGI ANCHE: le ultime notizie in Serie AIl portoghese ha parlato del trasferimento in Serie A, dell’emozione per il primo gol con la maglia giallorossa, del rapporto speciale con Paulo Dybala e della scelta di lasciare il club che lo ha cresciuto. Mora ha inoltre fissato gli obiettivi per il futuro, tra il sogno di conquistare trofei con la Roma e quello di vestire la maglia della Nazionale maggiore.Sulla nuova esperienza nella Capitale e sul passaggio al calcio italiano.«È stato un cambiamento importante. Ho vissuto 19 anni a Porto e ne ho trascorsi 10 giocando nel Porto. È una cultura diversa, ma sono felice del trasferimento. Sarà un bel cambiamento».Sul desiderio di segnare ancora con la Roma e trovare il primo gol all’Olimpico.«Mi piace molto segnare. Segnare con la Roma è stato bello, ma voglio ancora fare gol all’Olimpico. È qualcosa di speciale e sto aspettando quel momento. Sono felice del mio percorso fino a questo momento. L’atmosfera dell’Olimpico è molto speciale e bella, ti fa venire ancora più voglia di giocare e segnare con la Roma».Sul rapporto con Dybala e sull’importanza del compagno argentino.«È una persona che guardavo quando ero bambino e adesso poter giocare, allenarmi al suo fianco e vedere le cose che fa, che in pochi riescono a fare… È una persona umile e mi ha aiutato molto in questo mio inizio alla Roma. Mi piace sia come giocatore sia come persona. Sono grato di poter giocare al suo fianco».Sul saluto al Porto dopo tanti anni vissuti con il club.«Gli addii non sono mai facili. È stato difficile. È stato tanto tempo, era casa mia e sarà sempre casa mia. Tutti i cicli si chiudono e magari possono riaprirsi più avanti. Me ne vado con il cuore pieno, sono stato campione con il mio club. Me ne vado da campione e continuerò a essere un tifoso del Porto, adesso sostenendolo dall’Italia. Auguro tanta fortuna. So che stanno andando bene, spero continuino così e che arrivi il secondo titolo consecutivo».Sulla decisione di iniziare una nuova avventura lontano dal Portogallo.«Sapevo di aver bisogno di una nuova sfida nella mia vita. Sono grato per tutti questi anni, ma era quello che volevo: una nuova sfida in un campionato competitivo come quello italiano».Sugli obiettivi personali e sulle ambizioni con la Roma.«I sogni? Nel calcio cambia tutto molto velocemente. Adesso voglio fare una buona stagione con la Roma. Ho esordito in Champions League ed era un passo importante. Spero di vincere dei titoli con la Roma e di giocare il miglior calcio possibile. Stiamo attraversando un buon momento, ma è un campionato molto competitivo. Siamo sulla strada giusta».Sul sogno di ricevere una chiamata dalla Nazionale portoghese.«La Nazionale maggiore? È il sogno di tutti. Sono già stato convocato due volte, poi mi sono infortunato. Fa parte del percorso, il sogno resta. Bisogna andare avanti passo dopo passo e continuare a lavorare, prima o poi arriverà».