Sassuolo, Aquilani avvisa il Milan: «Affrontiamo una squadra forte, ma abbiamo la nostra identità»

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L’allenatore del Sassuolo analizza la sfida contro i rossoneri, parla dei giovani allenati in passato e invita alla pazienza per il nuovo ciclo della NazionaleAlberto Aquilani ha parlato ai microfoni di Radio 24, durante la trasmissione Tutti Convocati, affrontando diversi temi legati al momento del suo Sassuolo, alla prossima sfida contro il Milan e al percorso della Nazionale italiana.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoL’allenatore neroverde, ex giocatore proprio del Milan, ha presentato la gara contro i rossoneri come un test importante per la sua squadra, chiamata a confermare i progressi mostrati nelle prime settimane di campionato.LA SFIDA CONTRO IL MILAN – «Sarà una partita difficile per noi, affronteremo una squadra forte, importante, ma noi siamo una squadra che cerca di fare le cose a prescindere dall’avversario, lo stiamo dimostrando a sprazzi secondo me e lo possiamo fare ancora meglio, dobbiamo prepararla bene con la giusta umiltà».Aquilani e la gestione della sosta: spazio ai recuperiIl tecnico del Sassuolo ha spiegato anche la scelta di concedere alcuni giorni di riposo alla squadra durante la pausa per gli impegni delle Nazionali, sfruttando il periodo per lavorare su alcuni aspetti fisici e recuperare i giocatori non al meglio.LA PROGRAMMAZIONE DELLA SOSTA – «Noi facciamo tre giorni di pausa e mezzo! Tre giorni e una mattinata questo weekend, tre giorni e un’altra mattinata il prossimo weekend. Li abbiamo divisi così perché avevamo l’appuntamento oggi al Cersaie, abbiamo fatto dei test, abbiamo diversi giocatori che non sono andati in nazionale che hanno delle problematiche e lo sfruttiamo per questo».I giovani e il ricordo di Cissé, Liberali e FavasuliAquilani ha poi parlato di tre giovani calciatori che ha allenato a Catanzaro e che oggi stanno cercando di affermarsi nel calcio italiano: Cissé, Liberali e Favasuli.IL TALENTO DEI GIOVANI – «Sono tre ragazzi giovani ma molto bravi. Sono nel momento giusto per andare a dimostrare le loro qualità in Serie A. Con me hanno fatto un lavoro straordinario. Ognuno di loro ha una storia differente e molto bella. Favasuli lo conosco da quando è bambino, conosco tutta la sua storia, sono tre storie molto belle e che possono essere spunto per me in futuro».Il futuro e l’interesse del ComoIl nome di Aquilani è stato accostato anche al Como per il possibile futuro dopo Cesc Fabregas, dopo le parole del presidente Mirwan Suwarso sui profili apprezzati dal club lombardo.L’allenatore del Sassuolo ha però preferito concentrarsi sul presente, ribadendo la volontà di dedicarsi completamente alla sua esperienza in neroverde.L’ATTENZIONE SUL SASSUOLO – «Ho letto l’intervista di Suwarso, è ovvio che fa piacere ma questo è un mondo dove tutto si ribalta con una palla che entra dentro e una palla che esce fuori. Io ho appena iniziato in Serie A, conosco le difficoltà di questo mestiere, e sono molto concentrato sul Sassuolo perché per me è un’opportunità seria».Aquilani e il nuovo corso dell’Italia: serve pazienzaInfine, l’ex centrocampista ha commentato anche il nuovo percorso della Nazionale italiana, invitando l’ambiente a concedere tempo al progetto.IL FUTURO DELLA NAZIONALE – «Bisogna aver pazienza. Ha fatto tanti cambiamenti, ci saranno delle partite difficili da affrontare e mi auguro che non ci sia l’ossessione per il risultato perché è iniziato un nuovo ciclo e ci vuole tempo. Non si fanno le cose in due raduni o tre allenamenti e mi auguro che ci sia pazienza da parte di tutti».Parole che confermano la volontà di Aquilani di affrontare il lavoro quotidiano senza distrazioni, con l’obiettivo di far crescere il Sassuolo e valorizzare i giovani talenti a disposizione.