È iniziata nella notte di mercoledì 23 settembre, con l’arrivo a Washington di Xi Jinping, la visita del presidente cinese negli Stati Uniti, la prima da oltre un decennio, che si concluderà venerdì 25 settembre. Quando alle 6 di sera ora locale (mezzanotte in Italia) Xi è atterrato alla Joint Base Andrews, appena fuori dalla capitale statunitense, Donald Trump era lì ad accoglierlo. L’ultimo precedente risale al 1962 quando John Fitzgerald Kennedy accolse il premier McMillan all’atterraggio. Stamattina, l’arrivo di Xi Jinping e della moglie Peng Liyuan alla Casa Bianca è stato seguito dai discorsi ufficiali dei due presidenti. Poi, il bilaterale tra Trump e Xi a porte chiuse. In serata ci sarà la cena di Stato alla quale parteciperà l’élite tecnologica americana: saranno infatti presenti tra gli altri il fondatore di Amazon Jeff Bezos, l’amministratore delegato di Tesla Elon Musk e Sam Altman, fondatore e amministratore delegato di OpenAI.L’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping alla Casa BiancaAl centro della discussione «sicurezza, tecnologia e Super Intelligenza», il nuovo termine che Trump ha deciso di usare per l’Intelligenza artificiale. L’incontro si è aperto con dichiarazioni di amicizia da entrambe le parti. Il presidente degli Stati Uniti ha tenuto a rimarcare «l’amicizia davvero grande» che li unisce a livello personale, mentre Xi ha ribadito quanto gli interessi di Cina e Stati Uniti siano profondamente intrecciati, tanto da arrivare ad affermare che «il grande risorgimento della nazione cinese e Make America Great Again possono andare mano nella mano».Perché Xi Jinping ha menzionato la trappola di TucidideIl quadro in cui deve inserirsi la relazione tra i due paesi, come era già emerso durante la visita di Trump in Cina lo scorso maggio, è quello della «stabilità strategica». Anche per questo Xi è tornato a citare la trappola di Tucidide, la teoria che descrive il rischio di guerra quando una potenza emergente sfida quella dominante. «I nostri due eserciti dovrebbero mantenere in dialogo costante e migliorare i meccanismi di comunicazione e prevenzione delle crisi. La trappola di Tucidide può essere superata», ha dichiarato il leader cinese, secondo cui le due nazioni hanno la «responsabilità storica di portare avanti lo sviluppo e il progresso umani». Le dichiarazioni di Xi sull’intelligenza artificiale Altro passaggio cruciale dell’incontro, poi, quello sull’intelligenza artificiale: Xi ha riconosciuto a entrambi i paesi «un ruolo di leadership» nel settore e ha sottolineato la necessità che l’IA si sviluppi sotto il «controllo umano». La competizione, ha aggiunto, deve restare: «Una corsa per raggiungersi a vicenda, non una zuffa in cui uno perde e l’altro vince».I nodi che rimangono apertiAl di là della fastosità dell’accoglienza e delle grandi dichiarazioni di amicizia, però, non sembrano esserci state svolte decisive sui grandi temi di fondo: il futuro di Taiwan e l’appoggio di Pechino all’Iran e alla guerra russa in Ucraina. La Cina auspica che gli Stati Uniti mantengano la corretta postura di «opposizione all’indipendenza di Taiwan» e gestiscano la questione di Taipei «con prudenza».L'articolo Xi Jinping a Washington dopo un decennio, com’è andato il vertice con Trump: «Noi grandi amici». «Cina e Usa devono coesistere e cooperare» proviene da Open.