Rotte marittime a rischio, l'ultimatum del G7 agli Houthi: "Cessino subito gli attacchi"

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 AGI - I combattenti antigovernativi Houthi nello Yemen devono "cessare immediatamente tutte le loro azioni militari, minacce e attacchi" contro il trasporto marittimo: è quanto hanno sollecitato i ministri degli Esteri del G7 in un comunicato diffuso a margine dell'Assemblea generale dell'ONU.L'ultimatum agli Houthi "Le loro azioni riprovevoli delineano una pericolosa traiettoria di escalation che rischia di esacerbare ulteriormente il conflitto, di compromettere il commercio internazionale e di generare instabilità economica su scala globale", hanno aggiunto, ribadendo "la necessità assoluta di garantire una sicurezza marittima permanente, nonché i diritti e le libertà di navigazione in tutto il mondo". Il G7 ha inoltre esortato l'Iran a porre fine alla fornitura di armi e al sostegno ai ribelli sciiti.L'importanza dello stretto di Bab el-MandebLa ripresa delle ostilità in Yemen, dove gli Houthi filo-iraniani hanno consolidato il controllo sullo strategico stretto di Bab el-Mandeb, sta già incidendo pesantemente sulle esportazioni saudite, causando un forte calo del traffico nell'area.Questo passaggio, che collega l'Europa all'Asia attraverso il Mar Rosso e il Canale di Suez - rotta già molto frequentata prima della guerra in Medio Oriente - è diventato ancora più cruciale per l'Arabia Saudita (primo esportatore mondiale di greggio) da quando l'Iran blocca lo stretto di Hormuz, situato sul versante opposto della penisola arabica.Il ruolo dello Yemen Lo Yemen, paese confinante con l'Arabia Saudita, è stato trascinato a luglio nel conflitto regionale scatenato dall'offensiva statunitense-israeliana contro l'Iran alla fine di febbraio.All'inizio di settembre, gli Houthi hanno lanciato una vasta offensiva, impadronendosi dell'intero litorale yemenita affacciato sul Mar Rosso, compreso lo stretto di Bab el-Mandeb. "Continueremo in futuro a sostenere il governo legittimo dello Yemen e ribadiamo il nostro forte impegno a favore dell'unità, della sovranità, dell'indipendenza e dell'integrità territoriale dello Yemen", sottolineano i ministri del G7 (Germania, Canada, Italia, Giappone, Regno Unito).Il G7 auspica di evitare perturbazioni durature alle catene di approvvigionamento globali nei settori dell'energia, dei fertilizzanti e dei prodotti alimentari. La Francia è pronta a lavorare alla "messa in sicurezza" delle infrastrutture energetiche saudite prese di mira dagli Houthi, adottando un "approccio strettamente difensivo", aveva annunciato in precedenza una fonte diplomatica.