Oscar 2027, L’Estranea di Paolo Strippoli rappresenterà l’Italia

Wait 5 sec.

Sarà L’Estranea di Paolo Strippoli a rappresentare l’Italia nella corsa agli Oscar 2027. Il thriller familiare attraversato da atmosfere horror è stato scelto dal Comitato di Selezione istituito dall’ANICA su incarico dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences per concorrere nella categoria International Feature Film Award alla 99ª edizione degli Academy Awards. Una scelta che porta verso Hollywood un titolo decisamente lontano da alcuni dei territori più tradizionali del cinema italiano e punta invece su un giovane regista che ha costruito la propria identità proprio attraverso il cinema di genere.Il film arriverà nelle sale italiane il prossimo 8 ottobre, distribuito da 01 Distribution, e riunisce un cast guidato da Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi. Prima della designazione italiana per gli Oscar, L’Estranea aveva già iniziato un percorso internazionale importante: è stato presentato in concorso alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ed è poi approdato al Toronto International Film Festival, dove si è classificato secondo nella sezione Midnight Madness con il First Runner-Up del People’s Choice Award, un risultato inedito per un film italiano nella storia dei riconoscimenti della sezione.Credits Paolo CirielloOscar 2027, da La Bola Negra a Dune: parte la corsa alle nominationL’Estranea agli Oscar 2027: perché è stato scelto il film di Paolo StrippoliA decidere quale titolo avrebbe rappresentato l’Italia è stata una commissione composta da Giorgio Carlo Brugnoni, Cristina Comencini, Federica Lucisano, Francesco Melzi D’Eril e Niccolò Vivarelli, riunita davanti a un notaio. Nella motivazione ufficiale, il Comitato ha spiegato di aver scelto L’Estranea perché è «un film nuovo, di genere, di un giovane autore» che ha iniziato da poco il proprio percorso ed è stato apprezzato dal pubblico e dalla critica, sia in Italia sia all’estero.Una motivazione che fotografa bene il percorso di Paolo Strippoli, 33 anni, già dietro la macchina da presa per titoli come Piove e La valle dei sorrisi. Con L’Estranea il regista continua a muoversi all’interno di un cinema che non ha paura di contaminare linguaggi diversi. Lo stesso Strippoli ha descritto il film come un lavoro capace di tenere insieme melodramma, incursioni horror e thriller psicologico, utilizzando quindi il genere non come semplice esercizio stilistico, ma come strumento per raccontare dinamiche familiari, controllo, senso di colpa e segreti che attraversano le generazioni.Ed è probabilmente proprio questa identità difficile da rinchiudere in una sola definizione a rendere particolare la scelta italiana. L’Estranea non costruisce infatti la propria tensione intorno a un horror tradizionale, ma parte da qualcosa di molto più quotidiano e riconoscibile: il rapporto tra una madre e una figlia. Da lì, però, la storia comincia progressivamente a deformarsi, facendo emergere un passato che nessuno è più in grado di lasciare sepolto.Al centro della vicenda ci sono Anna e Alice, interpretate rispettivamente da Jasmine Trinca e Romana Maggiora Vergano. Durante un temporale, Anna si presenta senza preavviso a casa della figlia. Non è una visita come le altre: è arrivato il momento di raccontarle una verità che la famiglia ha nascosto per anni. Dietro la loro storia c’è infatti un patto stretto molto tempo prima con una misteriosa estranea, un accordo che ha segnato le loro vite e le cui conseguenze tornano improvvisamente a farsi sentire.Il racconto si muove così tra presente e passato, tornando alle estati in cui la famiglia Colonna sembrava ancora unita e invincibile. Ma quella solidità nasconde qualcosa di molto più oscuro. Il segreto che Anna ha custodito per anni non appartiene soltanto al passato: continua a condizionare il presente e soprattutto il rapporto con Alice, costretta a mettere in discussione ciò che pensava di sapere della propria famiglia e perfino della propria esistenza.È su questo terreno che Strippoli innesta l’elemento horror. Il soprannaturale non arriva per cancellare il dramma familiare, ma sembra piuttosto amplificarlo. Il patto, il segreto, la colpa e il prezzo da pagare diventano parti dello stesso meccanismo narrativo. E l’estranea del titolo finisce inevitabilmente per evocare qualcosa che va oltre la semplice presenza misteriosa al centro della vicenda: ciò che entra nella famiglia, ne altera gli equilibri e rende impossibile tornare alla situazione precedente.Accanto alle due protagoniste ci sono Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi, all’interno di un cast che comprende anche Andrea Genovese. Il film dura 115 minuti ed è una coproduzione tra Italia, Francia e Belgio, realizzata da Propaganda Italia, Rai Cinema, Dinamo Film, Kazak Productions e Tarantula. La sceneggiatura è firmata da Strippoli insieme a Salvatore De Chirico, mentre la fotografia è di Cristiano Di Nicola.Foto: pressmaterial.labiennaleResident Evil recensione: paura, ironia e una notte da vivere come un videogiocoOscar 2027, cosa succede ora a L’EstraneaLa scelta italiana rappresenta però soltanto il primo passaggio della corsa agli Oscar. L’Estranea non è, almeno per il momento, uno dei cinque film candidati alla statuetta. Il titolo scelto dall’Italia dovrà prima entrare nella shortlist dei quindici migliori film internazionali selezionati dall’Academy. L’elenco sarà annunciato il 15 dicembre 2026. Solo successivamente verranno scelti i cinque titoli che riceveranno la nomination ufficiale nella categoria International Feature Film Award.La data da segnare sarà quindi il 21 gennaio 2027, quando verranno annunciate le nomination alla 99ª edizione degli Academy Awards. A quel punto si saprà se il viaggio di L’Estranea potrà continuare fino alla cerimonia del 14 marzo 2027 a Los Angeles.Per Paolo Strippoli, comunque, la designazione italiana arriva in un momento particolarmente significativo. Dopo Piove e La valle dei sorrisi, il regista continua infatti un percorso molto riconoscibile all’interno del cinema italiano contemporaneo, scegliendo ancora una volta di utilizzare i codici dell’horror e del thriller per entrare in storie che parlano prima di tutto di persone, relazioni e paure. Il passaggio da Venezia a Toronto e ora alla selezione italiana per gli Oscar dà al film una dimensione internazionale ancora prima del suo arrivo nelle sale italiane.C’è poi un altro elemento interessante nella decisione del Comitato: portare agli Oscar un film di genere. Non perché thriller e horror siano automaticamente una novità nel panorama italiano, ma perché la scelta riconosce apertamente questo elemento nella stessa motivazione ufficiale. Il fatto che venga sottolineato che L’Estranea è un film «nuovo» e «di genere» suggerisce la volontà di presentare all’Academy un volto del nostro cinema capace di confrontarsi con linguaggi internazionali senza rinunciare a una storia profondamente legata ai rapporti familiari.L’Estranea arriverà al pubblico italiano l’8 ottobre, quando la corsa verso la shortlist sarà già cominciata. Fino al 15 dicembre, però, parlare di candidatura all’Oscar sarebbe prematuro: il film di Strippoli è il titolo designato dall’Italia, e dovrà ancora superare la selezione dell’Academy.Intanto, il primo passo è stato compiuto. Una madre, una figlia, un segreto tenuto nascosto per vent’anni e un patto che torna a chiedere il conto: è questa la storia con cui Paolo Strippoli proverà a portare il cinema italiano fino a Los Angeles.Foto: pressmaterial.labiennaleTom Cruise irriconoscibile in Digger: i segreti della trasformazione| Da Rumors.it