Bellezza può, anzi deve, far rima con salute e sicurezza. Ne sono convinti gli specialisti della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica Sicpre, che dal 74° Congresso Nazionale in corso a Bari presentano una check-list con 10 voci per evitare “brutte sorprese”. Un documento ideato per affiancare i pazienti nel percorso che parte dal desiderio di modificare un inestetismo e si conclude con l’intervento.“La Sicpre e io personalmente siamo impegnati da anni sul fronte della sicurezza”, rivendica Maurizio Ressa, presidente del congresso e direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Plastica Irccs “Giovanni Paolo II” Istituto Tumori di Bari. Così, mentre procedono i lavori per arrivare “a una legge che indichi, per ogni trattamento e intervento di chirurgia estetica, chi lo può eseguire, in quale setting operatorio e con quali tecniche, abbiamo pensato – spiega Ressa – ai passaggi cruciali che il paziente si trova a vivere, tra riflessioni e ricerche. È nato così questa Safety check list: 10 voci da spuntare, per ritocchi senza brutte sorprese”.La guida in 10 punti per una chirurgia plastica senza rischiIl documento, pubblicato sul sito della Sicpre, elenca tutti gli step da seguire per coniugare la ricerca della bellezza con la sicurezza. Dal confronto con il medico di medicina generale, fino “alla sempre fondamentale visita di persona” e alle domande da porre, per definire la serietà del professionista. Spazio anche ai social, preziosi per valutare lo specialista selezionato. “Un passo dopo l’altro, con il nostro documento-guida aiutiamo il paziente a considerare anche gli aspetti spesso trascurati, come il team presente in sala operatoria e la struttura che ospiterà gli interventi”, chiarisce Ressa.Occhio anche a studi e locationCome ricorda Franco Bassetto, presidente della Sicpre, professore di Chirurgia Plastica dell’Università degli Studi di Padova e direttore Chirurgia Plastica dell’Azienda Ospedale Università di Padova, “la maggior parte degli episodi drammatici degli ultimi anni sono avvenuti in setting chirurgici che non disponevano dei corretti dispositivi di sicurezza. Come società scientifica riconosciuta dal ministero della Salute vogliamo contribuire a far sì che nulla di tutto questo accada in futuro”. Un tema, quello della sicurezza, che non è solo italiano ma che diventa particolarmente importante in un’epoca di turismo sanitario. “La nostra associazione collabora su questo importante tema con le principali società scientifiche mondiali di chirurgia plastica”, assicura Pietro Berrino, che il 25 settembre assume ufficialmente l’incarico di presidente della Sicpre e guida il Patient Safety Committee dell’International Confederation of Plastic Sugery Societies. “Lavoriamo con le principali società scientifiche mondiali per la sicurezza e l’efficacia di nuove procedure e dispositivi, per definire gli standard minimi per ogni intervento e per comunicare e coordinare tempestivamente le informazioni relative a problemi emergenti di sicurezza”. Perché l’unione fa la forza e i professionisti della bellezza da Bari ci sono.Nella foto Maurizio Ressa e Giuseppe Giudice, copresidente del Congresso SicpreQuesto articolo Chirurgia plastica: la guida in 10 punti per ‘ritocchi’ senza sorprese proviene da LaPresse