Ripasso per chi celebra la sindaca rossa: affitti a Berlino un inferno per colpa del socialismo

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Chi parla delle difficoltà abitative di Berlino sembra ignorare una cosa: che la città ha una regolazione sulla casa e sugli affitti – in parte dettata dalla Germania, in parte locale – che fa paura. La città (che è anche un Land) dispone di un Mietspiegel: un indice ufficiale che determina/controlla il livello degli affitti normalmente da praticarsi per abitazioni comparabili.Oltre a ciò, se da noi i contratti ordinari per le abitazioni sono 4+4, lì sono solitamente a tempo indeterminato. Un contratto temporaneo (Befristeter Mietvertrag) è possibile solo in limitate circostanze. Di conseguenza uno può anche restare tutta la vita in affitto da una società immobiliare e solo in rarissimi casi essa può riuscire a riottenere il controllo dell’immobile.A Berlino un vero mercato delle abitazioni, basato sulla libera negoziazione, è insomma del tutto assente. E infatti i prezzi sono in larga misura controllati e tendono a rimanere stabili nel corso del tempo. Una delle conseguenze è che due appartamenti del tutto simili possono costare agli inquilini 600 euro oppure tre volte tanto (in genere, tutto dipende da quanto è vecchio il contratto).Per questo motivo chi ha un contratto di affitto tende a non mollarlo: in qualche caso anche a costo di subaffittare l’immobile. E questo rende ancor più difficile trovare casa. La questione abitativa a Berlino è drammatica a causa di decenni di socialismo reale praticato dalla SPD e dalla CDU. Ora il successo della Linke radicalizzerà la crisi. Amen.Carlo Lottieri, 23 settembre 2026Leggi anche:Berlino, NY, Londra: capitali d’Occidente in mano all’orda islamo-comunistaL'articolo Ripasso per chi celebra la sindaca rossa: affitti a Berlino un inferno per colpa del socialismo proviene da Nicolaporro.it.